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Omicidio Loris di 3 anni fa: la madre Veronica Panarello scrive una lettera al figlio

3 anni fa moriva Loris: la lettera di Veronica Panarello

Il 29 novembre 2014 il piccolo Loris, di 8 anni veniva strangolato con una fascetta di plastica nella sua casa di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, per poi essere gettato nel canalone della contrada Mulino Vecchio. É questo il drammatico scenario nel quale si è svolta una delle più controverse vicende giudiziarie degli ultimi anni, che ha visto come unica indagata la mamma del bimbo, Veronica Panarello.

La lettera di mamma Veronica

Oggi, la donna, a distanza di tre anni dalla tragedia, è tornata a parlare. Ha scritto infatti una lettera al figlio: “Loris mio grande amore, faccio tanta fatica a scriverti. La tua assenza è un vuoto incolmabile, un dolore lancinante una ferita aperta quotidianamente a cuì non darò mai la parola rimarginata“.

I ricordi non bastano più e poterti riabbracciare è un desiderio fortemente sentito, non ci sei più ma io continuo a negarlo a me stessa perché accettarlo è impensabile. Sono trascorsi tre anni ma tu sei sempre presente nel mio cuore, nella mia mente e non c’è istante nella mia quotidianità in cui non ti senta al mio fianco, vorrei che tu mi prendessi per mano e mi conducessi dove il tempo non esiste per poter ricevere da te quel bacio che mi lasciava le guance umide” ha scritto l’ accusata dell’omicidio, per la quale ieri è arrivata la richiesta di confermare in appello la condanna a 30 anni di reclusione.

I fatti

“Fragile e bugiarda”, cosi è stata definita dagli inquirenti, la donna nel corso mesi di detenzione in carcere, si è sempre proclamata innocente, cambiando più volte versione dei fatti, fino ad arrivare a quella definitiva.

Ad uccidere suo figlio non sarebbe stata lei ma il suocero Andrea Stival, con il quale intratteneva una relazione extra-coniugale che il piccolo Loris avrebbe scoperto. “Una versione non suffragata da alcuna prova”, ha ribadito il pm Marco Rota, che per la donna ha proposto una condanna a 30 anni di reclusione appunto.

L’accusa

Una richiesta a cui si sono dichiarati favorevoli anche le parti civili, ovvero l’avvocato Daniele Scrofani per Andrea Stival, e Francesco Baiazzo, legale di Andrea Stival, l’uomo che Veronica considera l’assassino, ma che costituisce nel processo parte civile.

La difesa

Veronica non disconosce le sue responsabilità, ma vuole essere punita solo per quello che ha fatto”, ha sottolineato l’avvocato della donna Villardita, sostenendo come la mamma di Loris abbia ammesso di aver occultato il cadavere, ma di non aver ucciso suo figlio.

La disperazione di papà Davide

Si affida alla giustizia, convinto che farà il suo dovere, Davide, il marito – ormai ex – della donna, vittima di una tragedia che ha visto la l’uccisione del figlio maggiore e la perdita del lavoro per badare a quello più grande. Una vita che non può essere più considerata tale, completamente distrutta: a quanto pare, per mano della moglie.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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