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Figlia tolta ai genitori perché troppo vecchi: “Ora va restituita”

Genitori-nonni, il pg: “Ridategli la figlia”

Ricorderete il caso di Gabriela e Luigi, due genitori di Mirabello ai quali anni fa venne tolta la figlia – nata nel 2010 – perché considerati troppo anziani. La donna oggi ha infatti 57 anni, mentre il marito e padre della bimba ne ha 69. Oggi, il Pg della Cassazione Francesca Ceriani ha chiesto che la ragazzina sia restituita ai genitori biologici, in quanto il fatto che la bimba “sia stata adottata non può ottenere tutela perché si tratta di una situazione la cui genesi non è legale“.

I genitori confidano nella giustizia

I genitori, riferisce l’avvocato della coppia, sono emozionati e confidano nella giustizia, nella speranza di poter riabbracciare la loro piccola. Nessun elemento, a parte quello anagrafico, ha spinto nel 2010 la corte di Cassazione a sollevare dalla responsabilità genitoriale Gabriella, bibliotecaria, e Luigi, pubblicista.

La segnalazione del vicino di casa

Il pretesto fu la segnalazione di un vicino di casa che aveva chiamato i carabinieri perché la bimba era rimasta un attimo sola in auto, sul seggiolone, mentre il padre scaricava le borse della spesa. Da quel momento è cominciato il calvario della coppia, fino alla decisione: Viola non sarebbe più tornata da mamma e papà, troppo “anziani ed egoisti” per prendersi cura della piccola nata grazie alle tecniche della fecondazione assistita.

La motivazione shock

La motivazione che diede il Tribunale fece rabbrividire l’opinione pubblica. I giudici hanno infatti ritenuto che la piccola sia stato “il frutto di una applicazione distorta delle enormi possibilità offerte dal progresso in materia genetica” e che la volontà di concepirla sia stata “una scelta che, se spinta oltre certi limiti, necessariamente implica l´accantonamento delle leggi di natura e una certa indifferenza rispetto alla prospettiva del bambino“.

Bimba affidata ad un’altra famiglia

La bimba venne così affidata ad un’altra famiglia; per un po’ di tempo a Luigi e Gabriella fu permesso di vederla sotto gli occhi vigili degli assistenti sociali. Nel 2013, poi, per decisione dei magistrati, arrivò lo stop definitivo a visite e contatti.

La vicinanza del paese

Oggi, per i genitori si riaccende la speranza di poter tornare a vedere e crescere loro figlia, ingiustamente strappatagli per motivazioni ingiustificabili. Intanto, la coppia si fa forza con l’affetto del paese, che in questi lunghi anni è sempre stato dalla loro parte.

Studentessa di Lettere a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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