miti da sfatare

Controindicazioni assolute e relative alla pillola anticoncezionale

Pillola anticoncezionale

Il metodo contraccettivo più utilizzato al mondo è la pillola anticoncezionale. Nonostante la disinformazione, le concezioni culturali discordanti e i pregiudizi nei confronti dei metodi contraccettivi, è al primo posto. Partendo dal presupposto che ne esistono di differenti tipi che si adattano alle esigenze di ogni donna, bisogna precisare che non provoca gli effetti del passato. Il ridotto dosaggio di estrogeni al suo interno fa sì che non provochi più ritenzione idrica e dunque aumento di peso. Inoltre, non compromette la fertilità, regolarizza il ciclo mestruale, non è controindicata alle più giovani, anzi.

Controindicazioni

Esistono diversi tipi di metodi contraccettivi ormonali: pillola, anello vaginale, cerotto, impianti sottocutanei, spirale. Tali metodi possono contenere estro-progestinici o solo progestinico. Principalmente agiscono bloccando l’ovulazione, rendendo il muco cervicale denso e impenetrabile dagli spermatozoi e l’endometrio sottile e ostile all’impianto embrionale.

Alcune pillole si assumono tutti i giorni, senza pausa di sospensione per il verificarsi della “mestruazione”. La componente estrogenica è la più esposta a eventuali interazioni con alcuni farmaci.

Ad esempio, gli induttori enzimatici riducono potenzialmente l’efficacia contraccettiva (come gli anticonvulsivanti). Mentre, gli inibitori enzimatici, come le benzodiazepine, aumentano la concentrazione estrogenica provocando disturbi quali emicrania, nausea, vomito, dolore mammario e ritenzione idrica. Di conseguenza possiamo definire delle controindicazioni assolute e relative per l’assunzione dei metodi contraccettivi ormonali.

controindicazioni

Controindicazioni assolute

Stando al principio velocemente definito, sul quale si basano i contraccettivi ormonali, bisogna sapere che esistono delle controindicazioni assolute. Tra esse annoveriamo le malattie cardiovascolari, la trombosi venosa profonda, la trombofilia, le malattie autoimmuni, i tumori, in fumo in età avanzata e l’emicrania. Con tali condizioni è bene affidarsi a metodi contraccettivi non ormonali, ovvero il profilattico.

Controindicazioni relative

Esistono dei casi in cui l’uso dei metodi contraccettivi ormonali è relativamente controindicato. In questi casi sarà certamente il ginecologo che valuterà altri fattori che in concomitanza potrebbero risultare rischiosi per la paziente nel caso di terapia ormonale contraccettiva.


Leggi anche: Rimanere incinta dopo la pillola, cosa sapere


Le controindicazioni relative sono dunque: iperlipidemia, diabete, patologia benigna della mammella, fibromi uterini, obesità, età superiore ai 40 anni, ipertiroidismo, emicrania, rischio del carcinoma cervicale e CIN, infezione persistente da HPV con lesioni accertate legate al Papilloma-virus.

Sono un'ostetrica e svolgo con passione e dedizione il mio lavoro, orgogliosa, testarda e determinata in tutto quello che faccio. In virtù di questo continuo a studiare e specializzarmi per aumentare la mia preparazione, svolgo attività di volontariato e conduco corsi di accompagnamento alla nascita. Inoltre, adoro comunicare e mettere a disposizione delle donne le mie conoscenze e competenze!! :) Email: j.gugliotta@passionemamma.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *