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Chiudeva il figlio nel bagagliaio e picchiava la moglie: padre condannato

Con i bambini mantenere la calma non è affatto facile. A volte una punizione ai bambini può servire ad insegnare loro qualcosa. Qualsiasi punizione deve però essere adeguata e assolutamente non violenta nei confronti dei propri figli. Un papà di Ivrea era solito dare ai figli punizioni fisiche piuttosto esagerate. L’uomo, un importante imprenditore, è stato arrestato dopo la denuncia dei figli che una volta diventati maggiorenni hanno trovato il coraggio di denunciare il padre.

I tre fratelli, due femmine e un maschio, venivano spesso picchiati dall’uomo, che li prendeva a cinghiate. I ragazzi hanno raccontato che almeno una volta al mese il padre li colpiva per dare una punizione alla madre. L’unico maschio era quello preso più di mira dall’uomo. Durante una vacanza a Ischia il padre ha rinchiuso il figlio dentro il bagagliaio dell’auto per dargli una punizione. Al ragazzo, anche davanti agli amici, ripeteva spesso: “Nella vita non combinerai mai niente!”.

Una delle due figlie ha raccontato un episodio terribile: “Mio padre mi rincorse sulle scale, mi prese per i capelli e io caddi perdendo l’equilibrio. E a terra continuò a picchiarmi.”. I 3 ragazzi sono cresciuti con la paura di morire, così come la moglie dell’uomo che più volte è finita in ospedale a causa del marito. Proprio i referti medici hanno rivelato che la donna stava dicendo la verità.

Dopo molti anni i ragazzi hanno avuto il coraggio di denunciare

Una volta che la figlia maggiore ha fatto 18 anni, ha convinto la madre a denunciare l’uomo. All’interno di un’aula del Tribunale di Ivrea i 3 ragazzi hanno testimoniato contro il padre. Al loro fianco la mamma. L’uomo è stato arrestato. Il giudice ha deciso di condannare l’uomo a 3 anni. Le accuse a lui imputate sono: maltrattamenti, lesioni, danneggiamento aggravati, violazione degli obblighi di assistenza familiare.

L’uomo ha tentato di difendersi dicendo che è sempre stato un padre severo ma mai violento. La verità però è un’altra. I ragazzi e la loro mamma sono finalmente liberi di vivere senza più paura.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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