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Bonus bebè eliminato dal Governo: resta una speranza per i genitori

In questi giorni è caldo il dibattito sul Bonus Bebè. Il sussidio erogato per la prima volta nel 2015 dal Governo Renzi, sembrerebbe essere stato eliminato. Nella Legge di Stabilità 2018 non c’è infatti traccia di questo utilissimo bonus. Il Governo ha quindi deciso di eliminare il bonus da 80€ al mese. Tantissime le famiglie in rivolta: il sussidio da 2 anni rappresenta un solido aiuto per tanti genitori. All’abolizione del bonus bebè si sono opposti anche molti politici, tra i quali quelli del Pd. Il bonus sembrerebbe avere ancora una speranza di sopravvivenza.

Nella Legge di Stabilità 2018 il Governo ha scelto di eliminare il Bonus Bebè. Ci sono però ancora speranze per i genitori: il bonus potrebbe essere rifinanziato. La Legge di Stabilità è infatti modificabile e prima dell’inizio del nuovo anno, ovvero prima dell’approvazione, potrebbe variare. Una delle cose che molto probabilmente cambieranno sarà proprio il Bonus Bebè.

Considerate le tantissime proteste arrivate da molte famiglie, il Governo potrebbe ripensarci. Anche politici e partiti si sono opposti all’eliminazione del sussidio da 80€. In particolare il Pd in questi giorni sta combattendo affinché il bonus bebè venga rifinanziato.

Il Pd vorrebbe una riforma che dia un assegno per ogni figlio

Una delle personalità politiche più sensibili al tema è Titti Di Salvo, responsabile mamme del Pd. La Di Salvo e il Pd mirano ad ottenere una riforma che dia alle famiglie un assegno mensile per ogni figlio fino ai 26 anni. La riforma non è pensabile al momento, per questo motivo il Governo deve sostenere le famiglie con i singoli sussidi come appunto il Bonus Bebè.

“È evidente che un mancato rifinanziamento del bonus bebè si traduce in una minor destinazione di risorse verso quel tema, verso le famiglie e il sostegno ai bambini e quindi si trasforma in questo. Pensiamo che ci voglia una riforma generale, ma oggi tagliare risorse ci sembra sbagliato.” ha dichiarato la responsabile mamme del Pd a Fanpage.

Nel programma del Pd c’è quindi l’idea di una riforma che vada a sostenere maggiormente le famiglie con un assegno per ogni figlio. Non essendo realizzabile in questa Legge di Stabilità, la riforma si farà nei prossimi anni. Per il momento bisogna continuare ad aiutare le famiglie con sussidi come il Bonus bebè.

Bonus bebè rifinanziato grazie al Pd?

“Oggi non rifinanziare quel bonus vuol dire che quei 300 milioni l’anno non verranno più destinati al sostegno delle famiglie. Non va tagliato, va aggiunto: la cosa da fare sarebbe l’assegno universale unico” ha continuato la Di Salvo. Le stesse idee sono state espresse dall’ex Premier Matteo Renzi che si è detto contrario all’abolizione del bonus di 80€.

“Eliminare questo importante strumento di aiuto alle famiglie, questo sì sarebbe un tradimento degli impegni che il governo si è preso con i cittadini” ha dichiarato il segretario del Pd Matteo Renzi.

La questione è stata sollevata dal partito Alternativa Popolare. Dopo le tante critiche, anche i senatori del Pd si sono resi conto dell’errore di non rifinanziare il bonus. Ormai sembrano essere quasi tutti d’accordo, sia in Parlamento che in Governo.

Il bonus bebè potrebbe quindi essere rifinanziato e confermato anche per il prossimo anno. Il bonus, che prevede 80€ al mese per 3 anni per le famiglie con Isee fino a 25.000 e 160€ al mese per chi ha Isee minore di 7.000€, è stato in questi anni fondamentale per tanti genitori con figli piccoli.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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