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I bambini hanno diritto alla lentezza: cos’è la pedagogia della lumaca

I bambini di oggi sono sempre più stimolati: iniziano a frequentare la scuola primaria a 5 anni, praticano sport a livello agonistico, cosa che comporta lunghi ed estenuanti allenamenti per più giorni alla settimana, partecipano a gare e concorsi in cui devono dimostrare di essere capaci ed intelligenti. Tutto questo ha effetti negativi sulla crescita dei bambini. Essi sono sottoposti a pressioni che non sono pronti a sostenere. I bambini, sottoposti a queste pressioni, tendono a sentirsi inadeguati, l’autostima cala di fronte ad un confronto costante con l’altro. Così aumenta il desiderio di sentirsi migliori del prossimo. Perchè questo accade?

Al giorno d’oggi si vive di fretta

In generale, al giorno d’oggi, il valore delle persone dipende da quanto esse producono all’interno della società. Più si fa, migliori si è considerati. I ritmi della vita quotidiana sono serrati, si corre da un impegno all’altro dovendo dare sempre il meglio di sé. Si ha paura di perdere tempo, di non fare abbastanza, e i momenti di riposo vengono vissuti con senso di colpa, in attesa di rimettersi in marcia.

Per i bambini sarebbe meglio evitare un trattamento di questo genere. Per il loro benessere, è necessario riscoprire la bellezza delle piccole cose, il piacere di fare una passeggiata al parco, la gioia di giocare sporcandosi le mani.

Il vivere velocemente ha investito anche il mondo della scuola. Molto spesso sentiamo parlare di programmi didattici da rispettare, mentre ciò che non viene rispettato, in realtà, è il tempo di apprendimento di ciascun bambino. Vivere più lentamente sembra essere un nuovo ed impellente bisogno.

I bambini hanno diritto alla lentezza

Che cosa si intende per “lentezza”?

Lentezza significa dare il giusto tempo al bambino: tutto il tempo che gli è necessario per crescere. Per pedagogia della lumaca si intende una strategia didattica basata sul rallentamento: il bambino dovrebbe vivere la scuola come un mondo all’interno del quale crescere in maniera del tutto naturale, libera.

Come realizzare la lentezza nella classe scolastica?

Come si attua la pedagogia della lumaca in una classe? Sicuramente è fondamentale che il bambino si ritrovi in un ambiente tranquillo, positivo. Il dialogo e lo scambio tra insegnanti ed alunni sono caratteristiche imprescindibili: entrambe le parti devono prima di tutto conoscersi; la storia di ciascun bimbo va ascoltata e accolta. Solo attraverso l’ascolto si crea empatia.

A questo proposito Gianfranco Zavalloni, insegnante di scuola materna e per lungo tempo Dirigente Scolastico, ha elaborato i 10 Diritti Naturali dei bambini:

1) Diritto all’ozio. Il bambino deve vivere la noia, momenti di vita che non vengono programmati dagli adulti.
2) Diritto a sporcarsi. Il bambino deve sporcarsi, giocare con la terra, le foglie, l’erba.
3) Diritto agli odori. È importante percepire gli odori della natura.
4) Diritto al dialogo. Il bambino ha il diritto di esprimersi e di essere ascoltato attentamente.
5) Diritto all’uso delle mani. Molto importante è creare con le mani: ritagliare, incollare, lavorare la creta.
6) Diritto ad un buon inizio. Il bimbo ha il diritto di nutrirsi con cibi di qualità, sani.
7) Diritto alla strada. Egli deve giocare per la strada, camminare per le piazze.
8) Diritto al selvaggio. Il bambino ha il diritto di stare a contatto con la natura, correre e giocare senza porsi limiti.
9) Diritto al silenzio. Il silenzio dev’essere volto ad ascoltare i suoni prodotti dalla natura. Così si impara a rispettarla.
10) Diritto alle sfumature. Il bambino ha il diritto di partecipare ai momenti di cambiamento come l’alba o il tramonto. Aspettare questi momenti e viverli insegna l’importanza dell’attesa.

Zavalloni avrebbe elaborato questi 10 Diritti Naturali dopo aver preso consapevolezza delle poche libertà di cui godono i bambini del nostro tempo.

Che la pedagogia della lumaca stia chiedendo di essere, finalmente, ascoltata?

Sono laureata in Scienze dell'educazione e sono appassionata di lettura e di scrittura: scrivo da quando ero bambina, metto nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa! PassioneMamma è diventata l'occasione per unire la mia più grande passione alle riflessioni sui più piccoli, il cui mondo mi affascina.

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