Arsenico nella Passata Mutti: l’allarme del Ministero è una bufala

Arsenico nella Passata Mutti: l’allarme del Ministero è una bufala

In relazione ad alcune recenti segnalazioni pervenute a questo Ministero si comunica che su vari social network (Facebook, Whatsapp) circolano dei falsi richiami dal mercato di prodotti alimentari, tra gli ultimi quella della ditta Mutti S.p.A. relativa ad un lotto di passata di pomodoro per presenza di arsenico. Il Ministero della Salute smentisce la veridicità di tali documenti pubblicati in rete.

La smentita del Ministero della Salute

Con questo comunicato il Ministero della Salute prende le distanze circa la bufala di questi giorni, secondo la quale erano presente tracce di arsenico nella passata di pomodoro Mutti, prodotto che per questo sarebbe stato ritirato dal mercato.

Smentita, dunque, la veridicità dei documenti pubblicati in rete: il Ministero ricorda che i richiami dei prodotti alimentari predisposti dagli Operatori del Settore Alimentare (OSA) a seguito di non conformità a controlli ufficiali sono solo quelli pubblicati nell’apposita pagina del portale del Ministero.

Anche Mutti smentisce

Anche l’azienda ritenuta coinvolta, la Mutti appunto, ha smentito il fatto con un comunicato stampa. La società conferma l’esistenza di un “falso documento” ed annuncia di aver già intrapreso tutte le opportune azioni legali a tutela della sua “centenaria credibilità e immagine” e per individuare i responsabili.

L’invito della Polizia Postale

Anche la Polizia Postale ha voluto mettere a tacere le voci e le false notizie circolate in queste giorni sulla passata Mutti specialmente su What App. “Questo comunicato è assolutamente falso – fanno sapere – e sta creando allarmismo tra i consumatori. Tale notizia è stata smentita sia dal Ministero della Salute che dalla stessa Mutti SpA. Invitiamo tutti coloro che dovessero ricevere questo messaggio di non condividerlo ma di cestinarlo“.

Inutile allarmismo

Con i social, infatti, ed i sistemi di messaggistica istantanea – quali What App, per l’appunto – la notizia con tanto di documento falso è stata diffusa in un batter d’occhio. É bastata qualche ora perché sia diventata virale, creando così inutile allarmismo in tutti i consumatori.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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