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Terza settimana di gravidanza: cosa sapere

Terza settimana di gravidanza

Spesso è proprio intorno alla terza settimana di gravidanza che scopriamo di essere incinta. Quali sono i primi sintomi e come cambia il nostro corpo? Oltre all’assenza delle mestruazioni sentiamo che il nostro corpo inizia a cambiare. Stanchezza, sonnolenza già da quando ci alziamo la mattina, sbalzi di umore, tensione al seno, sono i primissimi segnali. Queste sensazioni ci inducono a fare il test di gravidanza che ci confermano l’avvenuto concepimento. Cosa succede nella terza settimana? Con l’annidamento, aumentano progesterone ed estrogeni, gli ormoni deputati alla gravidanza. Ciò potrebbe causare in alcune donne l’insorgenza di nausee, soprattutto al mattino.

Tra i sintomi della nidazione, possono comparire piccole perdite ematiche. L’utero inizia da ammorbidirsi, grazie all’azione ormonale. Pian piano aumenterà di volume, permettendo al bebè di crescere e formarsi. Il muco cervicale inizio gravidanza diventa più abbondante per proteggere la vagina dalle infezioni. Quando avvisiamo il ginecologo del risultato del test, ci prescriverà l’esame delle beta HCG, ormone che aumentando esponenzialmente nelle prime fasi della gestazione, ne denota il buon andamento.

Durante la 3°settimana di gravidanza, l’embrione ha circa 15-20 giorni. Si presenta come un puntino pulsante. Consultando il calendario ovulazione, il ginecologo individuerà l’età gestazionale del piccino. L’ecografia, nella prima fase della gravidanza, accerterà che l’annidamento sia avvenuto nell’utero e verificherà la presenza di un solo embrione o, in caso di gemelli, di più embrioni.

terza settimana gravidanza

Il medico valuterà lo stato di salute femminile prescrivendo acido folico. L’assunzione di questa sostanza è fondamentale per prevenire importanti patologie del tubo neurale nel bebè. Importanti le indicazioni che riguarderanno i cambiamenti nello stile di vita ed in quello alimentare. La donna non deve esporsi a lavori faticosi o manipolare sostanze tossiche che potrebbero compromettere la sua salute e quella del piccino. Dovrà evitare alcuni alimenti, vettori di parassiti pericolosi, come la toxoplasmosi.

Settimane di gravidanza

Quando abbiamo tra le braccia i nostri bebè ci sembra che le 40 settimane di gravidanza siano volate. Spesso andiamo a ricercare le foto di quel periodo, quasi a voler provare nuovamente quelle indimenticabili emozioni. La sorpresa del test positivo, la prima ecografia con il suo cuoricino pulsante, il primo calcetto e l’inizio di una relazione così profonda ed unica.

Delle settimane di gravidanza ci vengono in mente anche i disagi ed i malesseri. Dalla stanchezza alle nausee. Dalle innumerevoli analisi alle attenzioni alimentari. Soprattutto se la donna soffre di nausee, vediamo cosa non mangiare in gravidanza nei primi mesi. L’agitazione di stomaco riduce l’appetito. Meglio optare per più spuntini, durante il giorno, al posto dei pasti principali. Evitiamo alimenti che necessitano una lunga digestione.

Se il nostro problema è il reflusso gastrico, ci aiuterà limitare le pietanze molto calde per non accentuare il disagio. Se diminuiamo l’assunzione di alimenti come le spezie, i cibi molto grassi, caffè, teina e bibite gassate staremo meglio. Una dieta ricca di frutta e verdura di stagione, con cereali integrali e le proteine del pesce e della carne, limiterà l’aumento del peso.

Le uova crude, i latticini non pastorizzati possono essere favorire la salmonella. Se non abbiamo un’immunità al toxoplasma gondii, dobbiamo evitare gli affettati crudi, come il prosciutto, le salsicce e la carne cruda o poco cotta. Per lo stesso motivo dobbiamo lavare l’insalata e la verdura che desideriamo consumare cruda. Ciò per prevenire la toxoplasmosi, un’infezione molto pericolosa per il feto.

settimane di gravidanza

Se la gestazione procede senza problemi, dal terzo mese, per le settimane di gravidanza successive, è indicata una leggera e costante attività fisica. Oltre a mantenere tonico il corpo femminile, limita la ritenzione idrica.

Inoltre, aiuta la donna a ridurre la tensione per la salute del bimbo e l’imminente parto. Frequentando un corso di aquagym con altre gestanti, ad esempio, la futura mamma può stringere nuove amicizie con persone che condividono la stessa, emozionante, fase della vita.

Mi occupo di genitorialità, prevalentemente, dall'accompagnamento alla nascita fino alla prima infanzia, in qualità di Counselor Professionista, Insegnante di massaggio Infantile e Prenatal Tutor , crescendo, insieme a tante mamme, grazie al prezioso sostegno dei miei bambini Email: t.runco@passionemamma.it

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