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Santa Maria: onomastico e storia

Santa Maria onomastico

Il 20 ottobre la Chiesa Cattolica venera Santa Maria Bertilla Boscardin. La santa è nata a Brentola, in provincia di Vicenza, il 6 ottobre 1888, con il nome di Anna. Il padre di Anna, Angelo, era un uomo cattivo e geloso della moglie. Quando l’uomo beveva più del dovuto gli prendevano forti attacchi di gelosia nei confronti della moglie. Angelo diventata molto cattivo e violento. La piccola Anna cercava sempre di difendere sua madre dagli attacchi del padre. La bambina aveva un carattere docile e mite e questo portò anche suo padre Angelo a sentire il dovere di essere un uomo migliore.

Anna non era molto brava a scuola, particolare che le provocò le prese in giro dei compagni. In compenso era una bambina davvero molto buona, gentile e altruista. Fin da piccola, mostrò l’intenzione di farsi suora una volta cresciuta. L’8 aprile del 1905 Anna entrò nella casa Madre delle Suore Dorotee di Vicenza, accompagnata dai genitori.

Suor Maria

Santa Maria prese i voti e cambiò nome

Due anni dopo, l’8 dicembre 1907, Anna prese i voti con il nome di Maria Bertilla. Fu mandata a Treviso a sostituire una suora infermiera. La suora si dimostrò un’infermiera eccellente, apprezzata dai medici e dai pazienti.

Per i malati le sue cure e il suo affetto erano fondamentali. Per molto tempo la Suora curò i bambini malati di difterite e fu per loro una sorta di madre. Durante la Prima Guerra Mondiale continuò il suo lavoro e pregò spesso affinché la guerra cessasse.

Suor Maria Bertilla iniziò a stare male nel 1922. Visitata da un medico, le venne diagnosticato un fibroma. Il giorno dopo venne operata ma ormai era troppo tardi. Dopo tre giorni passati in preda ad atroci dolori, il 20 ottobre Suor Maria morì. Oggi viene ricordata il giorno della sua morte, il 20 ottobre.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

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