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Riduttori per neonati ritirati dal commercio: sono pericolosi per i bambini

Riduttori per la nanna ritirati dal commercio

I riduttori sono appositi sostegni ideati per garantire l’assoluta sicurezza dei neonati durante la nanna. In Gran Bretagna pochi giorni fa tali prodotti sono stati ritirati dal commercio in quanto ritenuti non sicuri. I riduttori per neonati risulterebbero non idonei allo scopo per i quali sono stati creati e cioè per scongiurare le frequenti morti per soffocamento.

Come sono strutturati i riduttori per il sonno? I riduttori presentano dei sostegni che dovrebbero far assumere al neonato fino ai 6 mesi di età una corretta posizione. La testa dei neonato nel riduttore è leggermente sollevata rispetto al corpo e questo assicurerebbe l’impossibilità di soffocamento.

I produttori che hanno sponsorizzato i riduttori per la nanna dei neonati hanno sottolineato l’importanza di tali supporti. Il fine dei riduttori sarebbe quello di prevenire le morti in culla e dunque la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome).

Tuttavia, l’ente governativo statunitense, ovvero la FDA che si occupa proprio della regolamentazione dei prodotti messi in commercio per l’infanzia, ha smentito questa affermazione. Il risultato è stato che molti venditori britannici hanno sospeso le vendite anche online dei prodotti posti sotto accusa.

Infatti, non vi sarebbero prove scientifiche secondo le quali i riduttori per il sonno scongiurerebbero il rischio di soffocamento. La FDA quindi raccomanda ai genitori di non utilizzare mai questi dispositivi per il sonno dei piccoli.

Inoltre aggiunge una ulteriore informazione molto utile a tutte le mamme, cioè quella di non ricorrere durante la nanna del bebè nemmeno all’uso di sostegni sotto il bambino come cuscini, coperte e piumoni.

Il neonato intorno a sè non deve avere neppure giocattoli che potrebbero malauguratamente scivolare sul visino del piccolo impedendogli di respirare. I tessuti di cui sono fatti questi oggetti, inoltre trattengono polvere e possono provocare delle irritazioni alle vie respiratorie. E ciò costituirebbe un ulteriore fattore di rischio per le morti improvvise in culla.

Quanto accaduto nel Regno Unito succederà pure in Italia?

Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, adoro il mondo dei bimbi trascorro con loro la maggior parte del mio tempo facendogli da tata. Mi diletto a scrivere per Passione Mamma e ciò mi riempie di gioia e soddisfazione. Sogno di scrivere un libro dedicato al mondo delle donne in dolce attesa, perché ritengo sia davvero straordinario ciò che la natura ci ha donato. Email: f.fiore@passionemamma.it

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