Quando dare il ciuccio al bambino

Quando dare il ciuccio?

L’utilizzo del ciuccio -detto anche succhietto– rappresenta da sempre un argomento scottante. È indubbia la sua utilità nella gestione del pianto del bambino ma non è altrettanto condivisa la durata di utilizzo. Quando dare il ciuccio al neonato è infatti una questione su cui gli esperti hanno fondato vari studi scientifici.

Ciuccio

L’istinto alla suzione è innato in ogni bambino. Secondo gli studi pubblicati dalla Canadian Paedriatic Society, alcuni bambini sono portati a succhiare il dito già nella pancia della mamma. È quindi naturale associare questo gesto ad una situazione di calma e serenità.

Il ciuccio quindi costituisce un buon alleato nella cura del bambino ma non deve sostituire il contatto materno o l’allattamento. Secondo uno studio del 2007 di A.Marter e Pacifiers l’uso del ciucciotto non riduce la durata dell’allattamento se dato ai prematuri o ai neonati dopo il primo mese.

Inoltre, è associato ad una riduzione del rischio di SIDS (Sindrome della morte in culla). Tra gli svantaggi più riconosciuti sull’utilizzo dei ciucci per neonati è la probabilità di intaccare il corretto sviluppo dentale. Può anche causare una riduzione dell’allattamento.

ciuccio

Ciucciotto neonato

Dunque, ciuccio sì o no? Vediamo insieme quali sono le buone prassi individuate dagli esperti.

– Non offrire il ciuccio al bambino fin quando l’allattamento non sia ben avviato. Il ciuccio per neonati allattati al seno deve essere vissuto come un alleato, non come un sostituto del pasto o delle coccole materne.

Sterilizzare sempre il ciuccio in acqua bollente per 5 minuti per il primo utilizzo. Farlo raffreddare per darlo al bambino e in seguito, tenerlo pulito conservandolo in un porta ciuccio. L’ideale è cambiarlo ogni due mesi, a prescindere da rotture o incrinature.

– Mai immergere il ciuccio nel miele o in altre sostante dolci che possono provocare danni ai dentini.

– Non lasciare che il bambino mastichi il ciuccio da cui potrebbero staccarsi piccoli pezzi che possono essere facilmente ingeriti.

Se la problematica che vi attanaglia è relativa al come posso far prendere il ciuccio, è bene sapere che gli esperti consigliano di non forzare il bambino al suo utilizzo.

Il consiglio è di limitarne gradualmente l’uso fino a proporgli di tenerlo solo la notte (e se lo perde, non rimettiamoglielo!). Pianificare, poi, di sospenderne l’utilizzo a partire dai dodici mesi, coinvolgendolo nella decisione sulle modalità.

Questo processo è spesso causa di ansia per tutte le mamme: il bambino tornerà più volte sull’argomento, chiedendo con insistenza di riavere il suo adorato ciuccio. Questa è, il più delle volte, una richiesta di “coccole extra” che può essere gestita, da parte dei genitori, con piccole altre ricompense.


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I tentativi di abbandonare il ciuccio, inoltre, saranno tanto più efficaci quanto più il bambino si sentirà riconosciuto nel suo sforzo. Complimentiamoci con lui che è ormai è diventato grande!

Operatrice sociale impegnata da diversi anni nel sostegno alla genitorialità, trovo il mio lavoro interessante e stimolante. Chi mi conosce mi descrive come una persona empatica e accogliente. Il mio motto è “La vera forza non è cadere mai ma rialzarsi sempre dopo ogni caduta”.

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