Poesie di Halloween

Poesie di Halloween: le più belle per la notte del 31 ottobre

Poesie di Halloween

Tra pochi giorni sarà Halloween, la festività di origine celtica che viene celebrata ogni anno la notte del 31 ottobre. Questa festività è apparsa per la prima volta negli Stati Uniti. Via via poi è stata celebrata in altri paesi tra i quali l’Italia. Sono tante le usanze comuni a tutti i paesi, come sfilate in costume, giochi dei bambini. Sono classici i giri dei bambini di casa in casa, recitando la formula “Dolcetto o scherzetto“.

Simbolo caratteristico di questa festa è la zucca che solitamente viene intagliata. Questa festa, però, è principalmente dei bambini e sono tanti che ispirati da mostri e fantasmi, inventano delle poesie di Halloween.

Anche nelle scuole le maestre da anni soli soliti raccontare storie di Halloween per bambini o insegnare loro canzoni di Halloween.

Ecco una poesia di Halloween:

La zucca alla finestra

C’è una zucca alla finestra
Che mi guarda con aria mesta.

I suoi occhi son di fuoco
E mi fan tremare un poco.

Sulla bocca ha un ghigno strano
Lo osservo da lontano.

Sulla testa ha una parrucca
Più da mostro che da zucca.

Il suo naso è un buco nero
Ho paura per davvero.

Questa zucca terrificante
Fa tremar ogni passante.

Che davanti alla finestra
Passa il giorno della festa.

E al vederla tutti sanno
Che è la notte dell’inganno.

Quando scheletri e vampiri
Sono tutti su di giri.

Quando streghe e fantasmini
Fan paura ai bambini.

É la zucca di Halloween
Festeggiamo per benin!

Filastrocca Halloween

Di seguito una serie di filastrocche di Halloween da insegnare ai bambini o da recitare insieme a loro in vista dell’arrivo di questa festa, che per certi versi è considerata terrificante.

Dolcetto o scherzetto?

Aprite la porta voi che siete lì dentro
O vi farò prendere un bello spavento.

Qui venuto, infatti, sono
per chiedere un dolce oppure un dono.

Prendo di tutto. Lo sapete no?
Caramelle, biscotti, noccioline, bonbon

Ma se preferite posso accettare
Anche qualcosa che non sia da mangiare.

In treno, una bambola, un pupazzo, un carillon
Quel che vorrete io prenderò

E se proprio non avete nulla da offrire
Aprite comunque o vi farò inorridire.

Con la mia maschera da vampiro
Spavento chiunque quando vado in giro.

Aprite, dunque, signore e signori
É da mezz’ora che sono qui fuori!

Poesie di Halloween

Halloween festa stregata!

Halloween festa stregata!

Ci spaventa la nottata!
Tutti fuori a notte fonda
festeggiam con baraonda.
Streghe, maghi e fantasmini…
Dolci, frittelle, cioccolatini!
Che ricetta eccezionale!
Che nottata micidiale!
Tante maschere stregate;
tante facce spaventate;
tanti dolci nei pancini;
tante zucche in lumicini.
E’ una festa un po’ paurosa,
con fantasmi e streghe a iosa!
E con maghi e mostri a frotte
trascorriamo questa notte!

Filastrocche Halloween

Quella del 31 ottobre quando viene celebrata la festa di Halloween è considerata la notte più terrificante dell’anno. In questa serata i bambini si travestono da mostri e fantasmi, le bambine da streghetta. Proprio a tal riguardo, oltre alle filastrocche e poesie molto carine e simpatiche, ne esistono di altre definite horror.

Ecco un esempio di filastrocca horror:

Il fantasma nel tinello

Un fantasma picchiatello
ho incontrato nel tinello
Che paura! Che spavento!
Il terrore ha il sopravvento
Grido, urlo, alzo la voce
e poi scappo via veloce.
Lui mi insegue, non mi molla,
poi mi tocca su una spalla:
sono istanti di sgomento…
poi una risata sento
e mi accorgo sul più bello:
quel fantasma è mio fratello.

C’è una strega molto brutta
che ha perduto la parrucca
è rimasta tutta pelata
ed è anche arrabbiata.
Cerca di quà, cerca di là
la mia parrucca dove sarà?
Guarda in sù guarda in giù
ma è sparita non c’è più.
Prende allora la sua scopa
e fa un giro per l’Europa
ma al ritorno verso sera
perde anche la dentiera.
Siede allora sopra un vaso
ma le si stacca pure il naso
e mentre si toglie le scarpe vecchie
le si staccano anche le orecchie.
Prende allora i cerotti
per attaccare i pezzi rotti
ma la iella non è finita
le si staccano anche le dita.
Allora la strega fuori di sè
si guarda allo specchio e sapete chi c’è?
Ci sono io che la guardo in faccia
le faccio la lingua e la boccaccia
poi all’improvviso le grido “BUUH”
lei scappa via e non torna più!!!
Ecco perchè adesso le streghe non si vedono più!!!

Manuela Rizzo

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