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Ciuccio: perché è così importante per il bambino

Il significato del ciuccio

Per il bambino, il ciuccio rappresenta il surrogato del capezzolo della madre e per questo motivo nei primi anni di vita è fondamentale. Questo oggetto ha un valore soprattutto affettivo e psicologico: il ciuccio rassicura, rilassa il bambino perché ricorda la fase dell’allattamento. Si può considerare il ciucco come un oggetto che riesce a dare al bambino una vera e propria sensazione di vicinanza alla mamma. Si può discutere o meno sull’utilizzo del ciuccio, perché molti genitori ritengono che faccia male, ma non si può discutere sulla sua importanza a livello psicologico. Ecco perché il ciuccio è così importante.

La bocca come strumento per scoprire il mondo

Secondo lo psicoanalista Sigmund Freud, il bambino raggiunge la maturità sessuale attraverso cinque fasi. La prima di queste è la fase orale, in cui il piacere è dato dalla bocca, esattamente come avviene durante l’allattamento, importante ovviamente a livello nutritivo, ma anche psicologico. Spesso i bambini infatti quando si attaccano al seno della mamma si tranquillizzano perché la sentono vicina. Attraverso la suzione il bambino fa propria un’entità inizialmente esterna: il seno materno. Inoltre, l’atto di succhiare indica la necessità di accudimento da parte del piccolo.

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bambino ciuccio

Il ciuccio consola e rassicura

Se, attraverso l’allattamento, la madre riesce a stabilire una relazione positiva con il bambino, allora si svilupperà anche un rapporto positivo con il seno stesso e con il cibo. Una madre attenta ai bisogni del piccolo gli permetterà di crescere in maniera sana.

Il mondo intorno al bambino

Sviluppandosi, il bambino inizia a rendersi conto che attorno a lui esiste un universo fatto di oggetti, persone, relazioni. Comprende, quindi, che il mondo non ruota solamente intorno a lui ed alle sue esigenze. Questo rappresenta un trauma nella crescita del piccolo, il quale avverte un primo distacco tra se stesso e i genitori.

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Durante questa fase il bambino tende a scegliere un oggetto transizionale con il quale consolare le proprie frustrazioni. Il ciuccio rappresenta proprio questo: una consolazione per i suoi vuoti. Una coccola, un conforto per il bambino che avverte la lontananza dalla madre.

il significato del ciuccio

E se il ciuccio diventa un vizio?

Fino ai due anni circa, l’utilizzo del ciuccio è considerato nella norma. Il rischio maggiore è quello di riscontrare delle difficoltà nel regolarne l’uso. Infatti può capitare che, al primo segnale di capriccio o tensione, la mamma dia il ciuccio al bimbo per evitare crisi di pianto e disperazione.

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Questo non è corretto perché significa impedire al bambino di esprimersi nelle sue emozioni. Anche il pianto dei più piccoli ha il proprio valore perché è volto a comunicare un disagio. Per questo motivo non è giusto bloccare il pianto con il ciuccio.

È fondamentale, invece, riuscire a capire da che cosa deriva la frustrazione del bimbo. Solo una volta che questa viene compresa ed accettata da parte dell’adulto è possibile consolare veramente il bambino.

neonato ciuccio

Togliere il ciuccio: un passo verso l’indipendenza

Togliere il ciuccio rappresenta una tappa decisiva nella crescita del bambino. È un vero e proprio sinonimo di indipendenza!

Alcuni consigli per eliminare il ciuccio

Arrivati ad una certa età, bisogna togliere il ciuccio al bambino. È molto importante aiutare il bambino nella ricerca della sua autonomia. Il primo passo da fare è stargli accanto durante l’utilizzo del ciuccio: si possono stabilire insieme dei momenti in cui il bimbo può tenerlo, come ad esempio durante il sonno. In questo momento, infatti, si realizza un distacco dalla mamma e il ciuccio può aiutare il bambino a riposarsi più serenamente.

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Metodi troppo bruschi per togliere il ciuccio causano certamente rabbia e angoscia nel bambino, per cui è preferibile spiegargli che il ciuccio verrà affidato alla fatina dei ciucci oppure che verrà regalato ai bambini più piccoli o al suo peluche preferito. Insomma, bisogna trovare un escamotage per far soffrire meno il bambino durante questo distacco per lui traumatico.

Insomma, il dialogo con il bimbo risulta sempre importante e sicuramente più favorevole all’eliminazione definitiva del ciuccio. Questo perché il bambino si sente importante, valorizzato e… cresciuto.

ciuccio

Sono laureata in Scienze dell'educazione e sono appassionata di lettura e di scrittura: scrivo da quando ero bambina, metto nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa! PassioneMamma è diventata l'occasione per unire la mia più grande passione alle riflessioni sui più piccoli, il cui mondo mi affascina.

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