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Bonus Infanzia per le mamme con figli piccoli: come richiederlo

Bonus Infanzia

Il governo negli ultimi anni ha lanciato alcune misure a sostegno delle genitorialità, prestando maggiormente attenzione alle pari opportunità. Nello specifico la riforma del lavoro del 2012, la cosiddetta Riforma Fornero aveva introdotto il congedo di paternità obbligatorio ed un bonus economico. Stiamo parlando del Bonus Infanzia, che nasceva con la finalità di pagare il servizio di baby-sitting o un asilo nido. Questo bonus poteva essere richiesto dalle madri lavoratrici al termine del congedo di maternità. La sua funzione era quella di essere utilizzato per pagare le spese di iscrizione negli asili nido o per pagare una baby sitter

Bonus Infanzia Inps: oggi questo bonus infanzia è stato trasformato in altri bonus tra i quali il bonus asili nido, voucher per baby sitter, bonus genitori e tanto altro ancora.

Con l’articolo 4,comma 24 lettera b) legge 28 giugno 2012 n.92, è stato introdotta in via sperimentale per il triennio 2013-2015 la possibilità per la donna e mamma lavoratrice di richiedere entro gli 11 mesi successivi, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o altri servizi per l’infanzia. Questa possibilità è stata prorogata per l’anno 2016 e poi ancora l’articolo 1 commi 356 e 357, legge 11 dicembre n.232 pare abbia prorogato ancora per il biennio 2017-2018.

Bonus Inps

L’Inps è l’ente interessato a emettere dei bonus nei confronti della famiglia e delle donne e mamme lavoratrici. Tra i bonus erogati attualmente dall’Inps citiamo sicuramente il Bonus Asilo Nido 2017, richiedibile dallo scorso 17 luglio effettuando l’accesso all’area personale del sito ufficiale dell’Inps.L’Inps, inoltre, eroga anche dei voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting ovvero i cosiddetti voucher baby sitter.

Bonus genitori

Il bonus genitori Inps 2018 altro non è che un inventivo che spetta ai datori di lavoro. Quest’ultimi potranno assumere a tempo indeterminato, genitori molto giovani e soprattutto precari che però abbiano nel loro nucleo familiare dei figli minorenni. In questo caso i genitori devono avere un’età non superiore ai 35 anni.

Questo bonus ammonta a 5000 euro e anche in questo caso i termini e le modalità sono descritte dall’Inps. I requisiti per poter beneficiare di questo bonus sono i seguenti: essere genitori di età massimo 35 anni, figli minori, essere disoccupati o precari, essere iscritti alla banca dati per l’occupazione dei genitori giovani.

Quest’ultima è istituita presso l’Inps. Per chi non avesse effettuato l’iscrizione alla banca dati, dovrà procedere inizialmente facendo iscrizione sito Inps.

Voucher baby sitter

L’asilo nido al giorno d’oggi è una necessità per tutte le donne lavoratrici. Allo stesso tempo però, non tutte possono permetterselo per via delle spese da sostenere. Per questo motivo il governo ha pensato bene di correre in aiuto di queste mamme. Come? Concedendo alle mamme lavoratrici dei contributi ovvero il cosiddetto bonus baby sitter.

Inps vocher baby sitter: Si tratta di voucher di importo pari a 600 euro mensili per un totale di 6 mesi, che vengono offerti alla mamma lavoratrice per pagare una baby sitter o un asilo nido.

Il bonus in questione può essere richiesto:

  •  dalle mamme lavoratrici autonome non parasubordinate e imprenditrici
  • lavoratrici dipendenti sia nel pubblico che nel privato
  • lavoratrici che hanno già usufruito in parte del congedo parentale.

I voucher baby sitter o bonus nido, possono essere richiesti per un totale di sei mesi e tre mesi per le mamme lavoratrici iscritte alla gestione separata.

Bonus asilo nido

Contributi asilo nido? È possibile ottenere dei contributi di importo fino a 1.000 euro su base annua. Questo verrà erogato dall’Inps nei confronti delle famiglie che presenteranno richiesta.

Come usufruire di questo bonus asilo nido? L’importo erogato potrà essere utilizzato dalle famiglie per sostenere le spese relative alla frequenza dei bambini in asili nido pubblici o privati autorizzati. Detrazioni asilo nido? Il requisito essenziale per poter beneficiare del bonus è che i bambini devono essere nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016.

Isee per asilo nido: Sembra non ci siano da rispettare specifici requisiti di reddito. Dunque, il bonus potrà essere richiesto da tutte le famiglie con figli.

Rizzo Manuela

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