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Adozioni internazionali: come funzionano e quali requisiti avere

Adozioni internazionali

Decidere di adottare un bambino significa aprire il proprio cuore al mondo. L’adozione internazionale ha come obiettivo dare una famiglia a un bambino che non ce l’ha; è una sfida personale che va costruita su presupposti precisi. Vediamo quali sono.

Adozione

Il percorso per l’adozione in italia ha delle regole e leggi da sapere anticipatamente. Spesso le coppie che desiderano adottare non sono a conoscenza del lungo iter da seguire.

Bisogna essere preparati moralmente a quello che si va incontro. Niente paura, troverete qui tutte le informazioni su come si adotta un bambino.

Come adottare un bambino? Per poter fare domanda di adozione la coppia deve avere queste caratteristiche:

– essere sposata da almeno 3 anni;
– avere una differenza di età tra adottante e adottato minima di 18 anni e massima di 45 anni;
– essere in grado di accogliere, sostenere e istruire il bambino in difficoltà.

Adozioni

L’adozione non è un diritto della coppia, bensì è il bambino che ha il diritto ad avere una famiglia. Spesso le coppie vogliono informazioni su come adottare un bambino neonato. Sicuramente se scegliete l’adozione internazionale avete più possibilità di avere un neonato da adottare, perchè la procedura è più veloce, sebbene sia raro avere un neonato.

Facciamo differenza tra adozione nazionale, adozione internazionale e adozione a distanza. Per le prime due è necessario presentare domanda al Tribunale per i minorenni; se volete sapere come adottare un bambino a distanza, basta contattare le Ong che si occupano di questo tipo di adozione.

Adottare un bambino

L’adozione di una bambino straniero segue un percorso più articolato rispetto all’adozione nazionale. L’adozione internazionale consente di accogliere nella propria famiglia bambini di altri stati, culture ed etnie.

Si pensa che adottare un bambino africano sia più facile, in realtà dipende dalle attuali regolamentazioni che mettono in atto i paesi e gli enti autorizzati. Informatevi bene sul paese da scegliere;

adozioni internazionali

commissione adozioni internazionali

Come fare per adottare un bambino? La legge sull’adozione 476 nel 1998 ha stabilito l’iter per l’adozione dei minori e la cooperazione internazionale. La convenzione dell’Aja è lo strumento che media tra le leggi degli stati che danno possibilità di adottare. La convenzione prevede una autorità centrale detta Cai (Commissione per le adozione internazionali) che verifica la regolarità di ogni procedura d’adozione.

Gli altri soggetti coinvolti sono il Tribunale dei minori, gli enti locali e l’ente autorizzato. Nella prima fase gli aspiranti genitori adottivi presentano dichiarazione di disponibilità presso il Tribunale, che esamina la domanda e richiede accertamenti psico sociali alle Asl di competenza.

I servizi sanitari, una volta acquisiti tutti gli elementi conoscitivi, inviano la loro relazione al tribunale. Quest’ultimo si riserva di decidere se accogliere e dichiarare l’idoneità all’adozione. Tale idoneità, chiamato anche decreto, viene trasmesso anche alla commissione per le adozioni internazionali e all’ente autorizzato.

Nella fase successiva la coppia segue un percorso di informazione sul paese straniero, presso l’ente autorizzato prescelto. Questo li preparerà all’incontro con i bambini da adottare. La coppia resta nel paese straniero per conoscere il bambino per un tempo da definire (non meno di 10 giorni).

Infine, portata a termine la procedura presso le autorità straniere, la commissione CAI autorizza l’ingresso e la residenza al bambino adottato.

adozioni internazionali

Adozione internazionale

Perché scegliere l’adozione internazionale? Negli ultimi decenni le domande di adozioni di bambini sono aumentate, sia perché si è diffusa la cultura adottiva, sia perché si sono registrati maggiori casi di sterilità di coppia.

Gli infanti italiani da adottare sono di numero minore rispetto a queste richieste, per cui, oltre alla lentezza della procedura del nostro paese, molte coppie si rivolgono a un paese straniero per adottare un bambino.

Sono una psicologa e psicoterapeuta. Mi occupo principalmente di prima infanzia e sostegno alla genitorialità. Da sempre amo la scrittura e unirla alla passione per il mondo dei bambini mi incuriosisce! Il mio obiettivo è quello di diffondere informazioni, notizie e buone prassi psico-educative per le neo mamme e i loro pargoletti!

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