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Come scoprire se il bambino è vittima di bullismo

Come capire se il bambino è vittima di bullismo?

Non sempre i bambini raccontano come trascorrono la giornata a scuola. Ancor meno quando sono protagonisti di eventi spiacevoli. Spesso il senso di colpa, di inadeguatezza, la paura del giudizio sono più forti del desiderio di confidare il disagio che vivono. Come capire se il bambino è vittima di bullismo?

I dati raccolti negli ultimi anni dalle forze dell’ordine sono impressionanti. Episodi di bullismo coinvolgono maggiormente i minori che frequentano gli ultimi anni della scuola elementare e le medie. Sono tante le forme di bullismo.

Aggressioni fisiche, vessazioni psicologiche, esclusione della vittima dal gruppo dei pari. A differenza delle occasionali liti tra compagni, il bullismo è continuativo. Il bullo è spinto dalla volontà di fare del male ad un altro soggetto.

La sua forza aumenta nella misura in cui la vittima e tutti i compagni non denunziano le forme di aggressione che vivono. Si barricano dietro un silenzio, complice.

Il genitore, là dove non riesce con il dialogo, può fare attenzione ad alcuni segnali, sensori di un disagio. Vediamo quali sono. Sicuramente la perdita di interesse per le attività scolastiche. Il bambino può dichiarare apertamente di non voler più andare a scuola, o mascherarlo lamentando mal di pancia o altri malesseri fisici.

Associato ad esso può esserci un calo nel rendimento scolastico. Nei casi di aggressioni fisiche, potremmo notare degli strappi sul grembiule o sul giacchetto del nostro bimbo. Libri con pagine strappate, cartella o zaino con qualche danno.

segnali bullismo

Non essendoci un unico ed inequivocabile segnale afferente episodi di bullismo, dobbiamo fare attenzione ai cambiamenti repentini che riguardano il piccino. Un conto è avere una giornata nera, perché magari non abbiamo raggiunto il traguardo desiderato, o per una controversia con gli amici.

Una situazione diversa è quando notiamo un cambiamento di umore, che perdura per giorni, con perdita di appetito e, talvolta, apatia vero le abituali attività anche extrascolastiche.

La tendenza all’isolamento è certo un campanello di allarme, sintomo di disagio. Alcuni bambini vittime di bullismo manifestano insonnia. Non di rado possono esserci incubi. Il sonno è disturbato, spesso al mattino si alzano più stanchi di quando sono andati a letto.

Diversi bambini manifestano maggior nervosismo a casa, diventano maneschi con i fratelli. Infine i genitori possono scoprire la sparizione di banconote da casa. La vittima, a volte, viene minacciata ed è costretta ad effettuare piccoli furti.

Sospettare che il proprio figlio sia vittima di bullismo è davvero doloroso. Lavorare sul dialogo con il proprio bimbo è fondamentale. Incoraggiarlo a parlare di ciò che gli succede senza svalutarlo è importante per non ledere ulteriormente la sua autostima.

Se il bambino ha persone di riferimento in famiglia, a cui è particolarmente legato, come uno zio, un nonno, possiamo chiederne la collaborazione. Forse per il piccolo sarà più facile confidarsi.

Nel frattempo i genitori possono chiedere l’aiuto degli insegnanti. In classe i docenti possono cogliere delle dinamiche, impossibili da notare al di fuori della scuola.

In alcuni plessi scolastici sono state promosse attività, in collaborazione con la polizia, per spiegare la gravità del bullismo. I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, scoprendo che una grande responsabilità è attribuita anche a tutti coloro che assistono ad un atto di bullismo, senza denunziare l’accaduto.

Sicuramente il lavoro di sensibilizzazione non è concluso ma la sinergia scuola-famiglia su questo specifico problema, può dare risultati sorprendenti.

cyber bullismo

Una forma di bullismo che sta imperando, anche tra i giovanissimi, è il cyber-bullismo. Con l’accesso ad internet in età precoce tale fenomeno si diffonde con rapidità. Da ciò la recente approvazione di una legge a tutela dei minori.

Anche in questo caso la strategia vincente è stare vicini ai nostri bambini, insegnarli ad usare questo strumento. Internet non è pericoloso in quanto tale.


Leggi anche: Bambini e bullismo, consigli per i genitori


Spiegare loro cosa, come possono interagire con questo strumento non solo sarà fondamentale per proteggerli, ma anche divertente. Sperimentare con loro qualche gioco, ci permetterà di trascorrere qualche momento davvero piacevole.

Mi occupo di genitorialità, prevalentemente, dall'accompagnamento alla nascita fino alla prima infanzia, in qualità di Counselor Professionista, Insegnante di massaggio Infantile e Prenatal Tutor , crescendo, insieme a tante mamme, grazie al prezioso sostegno dei miei bambini Email: t.runco@passionemamma.it

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