Lunghezza feto

Flussimetria in gravidanza: che cos’è e a cosa serve

Flussimetria in gravidanza

La flussimetria in gravidanza è una tipologia di ecografia ostetrica di II livello; essa è utile per la diagnosi o il monitoraggio di patologie fetali (doppler fetale) e/o materne. Questo esame valuta, in particolare, la circolazione fetale e lo stato della placenta, attraverso il rilevamento del flusso in arteria ombelicale, dotto venoso, cerebrale media e dell’arteria uterina.

La flussimetria delle arterie uterine, rispetto agli altri vasi, viene fatta ovviamente nella madre; essa è fondamentale perché, già dai primi mesi di gravidanza, una sua alterazione può essere predittiva di preeclampsia. Questo esame, come la flussimetria in generale (intesa come ecografia fetale e dei suoi vasi), non viene eseguito a tappeto su tutte le gestanti, ma solo se c’è un’indicazione particolare e forte (ritardo di crescita intrauterino, malformazioni fetali).

Flussimetria

L’ecoflussimetria o esame doppler sfrutta gli ultrasuoni, essendo eseguita, per l’appunto, attraverso l’ecografia; questa tecnica misura la quantità e la velocità con cui il sangue circola nei vasi. Il primo vaso più studiato è l’arteria ombelicale, anzi le arterie ombelicali, visto che in condizioni normali il cordone ha due arterie e una vena.

Lo studio dei flussi porta alla diagnosi di un’unica arteria ombelicale; questa patologia non è molto frequente ma va controllata periodicamente. I rischi dell’arteria ombelicale unica sono legati nel 15% dei casi all’alterazione della crescita del feto, visto che si alterano si scambi ossigenativi-metabolici.

Flussimetria

Calcolo peso feto

L’ecografia del terzo trimestre, chiamata anche ecografia di accrescimento, serve a valutare la crescita fetale, intorno alle 30 settimane di gestazione. Essa però non è solo un’ecografia del feto, perché si può valutare anche la quantità di liquido amniotico presente.

L’ecografista, infine, procederà alla biometria fetale che valuta la circonferenza cranica, la circonferenza addominale del feto e la lunghezza del femore, per ottenere una stima del peso fetale. Quest’ultimo si avvicina al peso alla nascita con uno scarto del 10% in più o del 10% in meno. Tutte queste valutazioni possono essere sostituite da un’accurata e attenta misurazione sinfisi-fondo.

Circolazione fetale

La circolazione fetale è diversa da quella del neonato o dell’adulto, visto che alla nascita il distacco dalla placenta sconvolge anche l’assetto emodinamico. In gravidanza l’arteria ombelicale porta il sangue dal feto alla placenta, mentre il dotto venoso, presente solo nel feto, porta il sangue dalla placenta al cuore; in più, la cerebrale media può essere utile se si ha il sospetto di anemia fetale.

Ostetrica, appassionata di ricerca clinica e scientifica. Sognatrice convinta, viaggio più del tempo che ho a disposizione e leggo libri nei rari momenti liberi che mi ritaglio. Scrivo e parlo tanto (troppo!) perché credo nell'enorme potere che ha l'informazione, e soprattutto nella forza che ogni donna ha nel mettere al mondo il proprio bambino. Email: c.lumia@passionemamma.it

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