foto_coma

Finisce in coma durante il parto: si risveglia ma resta disabile, grave errore dell’anestesista

Il giorno del parto dovrebbe essere quello più bello nella vita di una mamma. Purtroppo però non sempre è così. Pur essendo molto raro, capita che durante il parto ci siano complicazioni irreversibili che portino alla compromissione della salute del neonato o della stessa mamma. Questo è quanto accaduto ad una mamma di Civitanova, nelle Marche. La donna 35enne proveniente dalla Repubblica Domenicana si è presentata in ospedale alla 41esima settimana di gravidanza. Purtroppo però non tutto è andato nel verso giusto.

Quando la donna il 10 maggio scorso si è presentata in ospedale per un controllo, i medici hanno deciso di ricoverarla. La donna presentava infatti alcune complicazioni. I medici hanno scelto di far nascere il suo bambino con il parto cesareo a causa proprio di alcuni inconvenienti.

Durante il parto però non tutto è andato secondo i piani. La donna è stata intubata dall’esofago invece che dalla trachea. Mentre i medici facevano nascere suo figlio, la donna ha avuto un rigurgito che l’ha lasciata a lungo senza ossigeno. Il vomito la stava letteralmente soffocando.

A causa dell’intubamento dall’esofago anziché dalla trachea, quando la donna stava soffocando per colpa del vomito, non è stato possibile ventilarla per molti minuti. Da ulteriori accertamenti post parto è emerso che la donna aveva mangiato prima di recarsi in ospedale.

Inoltre non sono state fatte analisi per capire se la donna avesse qualche allergia e non sono state fatte indagini per scoprire eventuali reazioni avverse all’anestesia.

La donna durante il parto è quindi finita in coma. È rimasta in stato vegetativo per mesi. Fortunatamente poi, grazie alle terapie, si è svegliata, ma versa in uno stato di disabilità totale. Ora la donna è cosciente, sente un po’ da un orecchio e vede come delle ombre da un occhio. Non è però in grado di parlare e muoversi.

L’anestesista sarà processata

Secondo la Procura, che ha aperto un’inchiesta, la colpa sarebbe da attribuire all’anestesista. Quest’ultimo avrebbe dovuto usare il sondino naso-gastrico. Inoltr,e il fatto che la mamma avesse mangiato prima del parto avrebbe dovuto far optare per un’anestesia subaracnoidea.

Per intubare la paziente l’anestesista avrebbe usato un analgesico che aveva lo scopo di facilitare l’inserimento del tubo, che però è finito nell’esofago.

La dottoressa in questione, una 42enne di Pisa residente a Macerata, verrà processata il prossimo giugno. La famiglia della mamma adesso è in gravissime condizioni. Il marito che viveva con lei a Foligno ha dovuto lasciare il lavoro per assisterla e stare con il figlio.


Leggi anche: Mamma di 25 anni tagliata in due dall’ascensore dopo il parto


La donna è ricoverata nel reparto di lungodegenza a Recanati e il marito vive lì vicino. Nel reparto in cui la donna è ricoverata non riesce a migliore perché il centro non è attrezzato alla riabilitazione.

Studio Scienze della Comunicazione a Roma, amo il giornalismo e la scrittura. Non sono ancora mamma ma spero di avere una famiglia numerosa e felice. Adoro i bambini, la loro innocenza, spensieratezza e fantasia. "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto." (G.Leopardi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *