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Dolore cicatrice cesareo dopo anni: cause e rimedi

Dolore cicatrice cesareo dopo anni: è normale? Cause e rimedi

Ormai è risaputo che la ripresa post-operatoria per un taglio cesareo ha diverse conseguenze. Le stesse vanno spesso oltre il periodo di recupero immediato. A volte, si può anche fare riferimento al dolore cronico postoperatorio. In alcuni casi il dolore della cicatrice diventa cronico e diventa persistente anche mesi dopo la nascita del bambino. La percentuale del taglio cesareo è tendenzialmente in aumento ogni anno e c’è preoccupazione per le conseguenze materne e post-operatorie. Poiché questa percentuale di procedure è in aumento, è necessario studiare i suoi effetti sulla vita delle donne.

La gestione del dolore dopo un taglio cesareo è piuttosto diversa da altri interventi chirurgici. Ciò avviene soprattutto perché la donna ha bisogno di una rapida ripresa per prendersi cura del neonato.

In realtà, alcune donne percepiscono il dolore alla cicatrice del cesareo anche dopo anni. Da cosa dipende questa sensazione?La maggior parte delle sensazioni dolorose dipende dalla formazione di aderenze addominali.

Le aderenze sono aree che si creano tra i tessuti e gli organi addominali. Solitamente i tessuti e gli organi hanno una superficie liscia, che consente loro di spostarsi facilmente con i movimenti corporei. Le aderenze al contrario fanno restare attaccati i tessuti e gli organi tra loro.

Solitamente le aderenze non producono sintomatologia particolare né problematiche. In determinate situazioni possono causare sofferenza addominale o pelvica persistente. Le aderenze sono una delle ragioni maggiori dei blocchi intestinali e dell’infertilità femminile.

Ciò avviene perché quando la pelle viene toccata, in un certo senso non sarà più la stessa di quel che era. Un po’ si potrebbe dire che “tutte le cicatrici sono una violenza memorizzata dai tessuti”.

Cicatrice del cesareo

La fortuna che la donna ha, anche a distanza di anni, è quella di poter dare una risposta al vissuto del taglio cesareo e della cicatrice. Sin dai primi giorni si deve prendere consapevolezza della cicatrice, per poter lavorare positivamente sul proprio corpo.

Il dolore potrebbe essere emotivo, oltre che fisico. Proprio per la percezione dolorosa è opportuno lavorare sulla cicatrizzazione tissutale. Il continuo massaggio con diversi oli (anche con l’aiuto del proprio partner) potrebbe aiutare la donna nel sentire meno l’insistenza di alcune aderenze tissutali.

In realtà, nel caso in cui la cicatrice dovesse dare diversi fastidi si potrebbe agire chirurgicamente sulla stessa. Si parla di “istmocele”. L’istmocele è un’ernia interna dell’utero che si forma in seguito al taglio cesareo.

L’incisione del tessuto uterino provoca la composizione di una cicatrice. Tale cicatrice potrebbe divenire ipertrofica, formando una sorta di sacca tra il collo dell’utero e l’orifizio interno dell’utero.

In questa sacca può raccogliersi il sangue delle mestruazioni provocando dolori anomali. La medesima cicatrice può essere causa di infertilità. Anche se, va precisato, attualmente non ci sono spiegazioni ed evidenze scientifiche del motivo per il quale alcune cicatrici siano più dolorose rispetto ad altri.

La cura dell’istmocele? L’intervento sull’istmocele è isteroscopico e consta nell’estrazione di una sezione della stessa, fino a ripristinare la normale anatomia dell’utero.

23 anni di Catanzaro - ORGOGLISAMENTE Ostetrica. E' l' avventura più bella che potessi immaginare di vivere: testimone della vita che nasce. "Ho visto in sala parto la potenza delle cose" il mio motto. Animatrice per bambini, conduttrice di corsi di preparazione al parto, Ost.ca volontaria in Ospedale. Possiedo un master presso l' Università di Firenze, con diverse competenze ecografiche e cliniche. Email: c.polizzese@passionemamma.it

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