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Congedo parentale: come funziona e domanda

Congedo parentale

Il congedo parentale, o astensione facoltativa, è il periodo di astensione dal lavoro di un genitore. La richiesta di congedo parentale spetta ad entrambi i genitori. Possono usufruirne entro i primi 12 anni per un periodo complessivo per entrambi i genitori di 10 mesi. In caso di parti plurimi il congedo spetta alle stesse condizioni per ogni bambino.

Congedo parentale ad ore

È stato esteso con il Jobs Act il congedo parentale ad ore per tutti i lavoratori dipendenti. Quest’ultimo prevede l’estensione del congedo parentale ad ore fino ai 12 anni del bambino, per un totale di sei mesi. La domanda di congedo parentale si presenta mediante specifica procedura telematica con PIN dispositivo.

In caso di congedo parentale frazionato risulta difficile come comportarsi se quest’ultimo corrisponde con le ferie. L’Inps stabilisce che: “Il congedo parentale può essere utilizzato in modo continuativo o frazionato (in mesi o giorni). Come previsto dall’art. 14, comma 7, del CCNL 14.2.2001, nei periodi di congedo parentale si computano anche gli eventuali giorni festivi o non lavorativi che ricadano al loro interno”.

A proposito della frazionabilità si precisa che tra un periodo e l’altro di fruizione del congedo parentale è necessaria – perché non vengano computati nel periodo di congedo parentale i giorni festivi, i sabati e le domeniche – l’effettiva ripresa del lavoro, requisito non rinvenibile né nel caso di domanda di fruizione del congedo in parola dal lunedì al venerdì (settimana corta) senza ripresa del lavoro il lunedì della settimana successiva a quella di fruizione del congedo, né nella fruizione di ferie.

Ciò non significa comunque che immediatamente dopo un periodo di congedo non possano essere ammessi periodi di ferie (o di fruizione di altri congedi o permessi), cosicché sia necessario continuare nella fruizione di congedo parentale.

Significa invece che due differenti frazioni di congedo parentale intervallate da un periodo feriale o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo parentale anche i giorni festivi e i sabati (settimana corta) cadenti subito prima o subito dopo le ferie (o altri tipi di congedo o permessi)“.

Congedo parentale Inps

I congedi parentali Inps garantiscono un sostegno alle famiglie attraverso delle erogazioni previste per legge.

Cos’è il congedo parentale? Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che permette ai genitori che lavorano di avere tempo per gestire i figli. Quindi per l’astensione facoltativa l’Inps garantisce delle indennità ai genitori che ne usufruiscono.

Come fare domanda all’Inps per i congedi parentali e per la maternità obbligatoria? Basta collegarsi al sito web dell’Inps e seguire la procedura. Stessa cosa per la maternità facoltativa dell’Inps.

Inoltre viene stabilito dall’Inps che il congedo parentale a ore può essere concesso anche in caso di contratto collettivo. Questa è una novità Inps regolata dal D.Lgs. 151/2001 art.32, commi 1-bis e 1-ter.

In caso di assenza di contrattazione collettiva che disciplini il congedo parentale in modalità oraria, la fruizione potrà avvenire su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.

congedo parentale

Congedi parentali

Il congedo parentale o astensione facoltativa, riguarda entrambi i genitori. La legge sul congedo parentale garantisce un tempo di 10 mesi per entrambi i genitori di astensione dal lavoro. Durante il congedo parentale la retribuzione corrisponde al 30%.

Per quanto riguarda il congedo parentale il Jobs Act ha previsto numerosi vantaggi. Le novità sul congedo parentale prevedono il prolungamento del congedo parentale sino ai 12 anni del bambino.

Prima del Jobs Act la durata del congedo parentale era fino agli 8 anni di vita del bambino. Ricordiamo inoltre che l’Inps riconosceva un congedo parentale retribuito del 30% fino ai 3 anni del bambino, mentre ora fino ai 6 anni. Ma la retribuzione del congedo parentale non copre del tutto i 12 anni del bambino. Infatti il congedo parentale non retribuito va dai 6 anni del bambino fino ai 12.

Per parentale il significato è che questo tipo di congedo comprende sia le mamme che i papà. Infatti il congedo parentale per i papà può essere sommato a quello della madre per un totale di 10 mesi complessivi o 11 in casi particolari.

In caso di congedo parentale a ore il decreto dice che la fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. È esclusa la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi. Quindi congedo parentale e ferie non possono essere cumulabili.

Usufruiscono del congedo parentale i dipendenti pubblici su base oraria. Per quanto riguarda il congedo parentale per i docenti i primi 30 gg. di congedo parentale è retribuito al 100% fino ai 12 anni del bambino.

Con il Jobs Act i genitori possono decidere di chiedere invece del congedo parentale, il part-time ossia lavorare in tempo parziale. Altri invece preferiscono usufruire del congedo parentale frazionato in ore. Specifichiamo che il congedo parentale è facoltativo.

La domanda di congedo parentale può essere eseguita telematicamente attraverso il portale web dell’Inps. Il preavviso di congedo parentale non deve essere inferiore ai cinque giorni e deve essere indicato l’inizio e la fine di tale congedo. Il termine di preavviso è pari a 2 giorni nel caso di congedo parentale su base oraria.

Astensione facoltativa

L’astensione di maternità facoltativa o congedo di maternità facoltativo può essere richiesta dai entrambi i genitori. In caso di congedo di maternità facoltativa o paternità facoltativa la durata non deve superare i 10 mesi totali di astensione.

Infatti se si fa richiesta di maternità facoltativa la madre deve gestirsi, insieme al padre, il tempo per usufruire dell’astensione.

La retribuzione della maternità facoltativa è del 30% sino ai 6 anni del bambino. Mentre dai 6 anni in poi non viene più retribuito ma si può usufruire. La maternità facoltativa ha durata non superiore ai 10 mesi.

La durata della maternità facoltativa deve essere calcolata insieme al congedo facoltativo del padre.

Ricordiamo che prima del Jobs Act la maternità durava sino agli 8 anni del bambino e l’indennizzo sino ai 3 anni. Ma adesso la maternità facoltativa quanto dura? Con la nuova riforma è fruibile sino ai 12 anni del bambino. Ma per la maternità facoltativa la retribuzione riguarda il 30% per i primi 6 anni.

Ricordiamo che anche il padre può usufruire del congedo facoltativo. Quindi l’astensione facoltativa per maternità non riguarda solo la madre ma entrambi i genitori.

Inps congedo parentale

Il congedo parentale dell’Inps spetta a:

-lavoratrici e lavoratori dipendenti;
-lavoratrici e lavoratori agricoli con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Non spetta invece a:

-genitori disoccupati o sospesi;
-genitori domestici;
-genitori lavoratori a domicilio.

Congedo parentale padre

Il padre può congedarsi dal lavoro nel caso in cui avesse necessità di occuparsi della famiglia. Il congedo facoltativo del padre deve essere sommato per durata a quello della madre e non superare quindi i 10 mesi in totale.

congedo maternità

Congedo parentale scuola

I congedi parentali per la scuola non hanno particolari trattamenti. Rientrano infatti nei normali congedi facoltativi di cui i genitori possono usufruire. L’astensione facoltativa per la scuola deve essere pertanto gestita come ogni congedo parentale che viene richiesto dal padre e dalla madre.

Congedo

Si parla di congedo quando una persona si astiene dal suo incarico in maniera obbligata o facoltativa. Nel caso della maternità e della paternità il congedo familiare viene considerato obbligatorio quando la durata comprende i due mesi prima la data presunta del parto (più eventuale interdizione), il periodo intercorrente la data presunta e la data effettiva se il parto avviene dopo, i tre mesi dopo, gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.

Il congedo di maternità obbligatoria può variare se la donna decide di lavorare sino ad un mese prima del parto (previa attestazione medica) e usufruire del congedo nei mesi successivi al parto.

Inoltre la madre può usufruire di permessi di maternità retribuiti per l’esecuzione di esami prenatali o esami clinici, se quest’ultimi debbano essere eseguiti durante l’orario di lavoro. Il permesso parentale spetta anche al padre.

Maternità facoltativa

La maternità facoltativa è estesa fino ai 12 anni del bambino e la retribuzione è intera per i primi 30 giorni. Si può fare richiesta inoltre di maternità facoltativa ad ore. La maternità ad ore prevede un congedo parentale su base oraria pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile.

Per quanto riguarda l’allattamento la donna ha diritto a dei permessi per allattamento o riposi per allattamento di due ore su sei di lavoro che possono essere anche cumulate.

Il congedo per allattamento dura fino al compimento del primo anno del bambino. La domanda di allattamento va presentata al proprio datore di lavoro.

Legge 151

A livello legislativo la legge 8 marzo 2000 n 53 mette in atto delle disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, come congedi di maternità e di paternità.
Infatti la legge n.53 del 2000 è volta a tutelare i genitori offrendo il modo di occuparsi della famiglia.

La legge 151, invece, prevede un congedo straordinario per soggetti con handicap.

Pr quanto riguarda la tutela delle madri lavoratrici esiste la legge sulla maternità ovvero la legge 1204 del 1971 .

La legge 1204 in grandi linee si preoccupa di tutelare la donna dal licenziamento, dal sollevamento di pesi e sulla salute in generale.

Mi chiamo Ludovica Marini e sono stata da sempre affascinata dal mistero della gravidanza ed ho deciso di laurearmi in Ostetricia presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza". Oggi le donne sono per me massima fonte d'ispirazione per divulgare consigli e supporto attraverso il web. Sogno una famiglia con ingrediente base "L' Amore".

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