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Gravidanza: russare aumenta il rischio di diabete gestazionale

Cosa causano i disturbi del sonno?

Una ricerca americana ha dimostrato una correlazione positiva tra i disturbi del sonno e l’insorgenza di diabete gestazionale; pertanto le apnee notturne, che già rappresentano un fattore di rischio per l’ipertensione gestazionale, adesso sono da rivedere in chiave metabolica. Come sostiene Bilgay Izci Balserak, del College of Nursing, presso l’Università dell’Illinois di Chicago, autrice principale dello ricerca: “Abbiamo riscontrato che le donne con apnea notturna avevano più del quintuplo delle probabilità di sviluppare diabete durante la gravidanza”.

Apnea notturna e diabete gestazionale

Lo studio è stato presentato recentemente a Boston in occasione di SLEEP 2017, un meeting congiunto dell’American Academy of Sleep Medicine e della Sleep Research Society; le donne in stato di gravidanza affette da disturbi respiratori, hanno una maggiore incidenza di diabete mellito gestazionale (GDM). Già in precedenza l’apnea notturna era stata correlata al GDM, in quanto una maggiore desaturazione di ossigeno comporta un’alterazione metabolica.

Lo studio: apnea e diabete

Il campione dello studio ha valutato 49 donne, affette da diabete gestazionale e 48 donne sane; l’età media era di 32 anni e l’associazione in gruppi è stata fatta per BMI (indice di massa corporea) prima della gestazione, parità ed etnia. I controlli per il GDM sono stati attuati a 24 e 36 settimane di gravidanza, insieme a una polisonnografia. Infine, le future mamme hanno compilato dei questionari, circa l’indice di apnea multivariabile (MAPI) e la scala della sonnolenza di Epworth (ESS); i controlli sono stati effettuati presso un centro del sonno specializzato.

I risultati dello studio

Dai dati è emerso che il 34% delle donne con GDM ha riferito di russare in modo abituale, e il 25% di queste hanno avuto diagnosticata un’apnea ostruttiva, tramite polisonnografia. Il diabete gestazionale sembra significativamente legato all’indice di apnea-ipopnea (AHI), a ipopnea (riduzione del flusso d’aria del 30% e con desaturazione del 4%), all’indice di desaturazione dell’ossigeno (per cali di almeno il 3% (ODI3) e di almeno il 4% (ODI4).

Tenendo presente il BMI in gravidanza, indice di movimento periodico degli arti (PLMI) e l’epoca gestazionale, le donne con AHI >5 avevano oltre il quintuplo delle probabilità di sviluppare diabete mellito gestazionale. Le future mamme con AHI>5 erano più di 11 volte a rischio di questa condizione; infine quelle con ODI3>10 e ODI4>5 avevano rispettivamente quasi 10 e 7 volte maggiori probabilità di sviluppare GDM.

Apnea notturna e rischio in gravidanza

L’apnea notturna è una condizione molto pericolosa per la salute materno-fetale; essa si associa a GDM, ma anche a ipertensione cronica e/o gestazionale. Riconoscere i disturbi e trattarli è importante per migliorare gli esiti di salute per le donne e per i loro figli.

Ostetrica, appassionata di ricerca clinica e scientifica. Sognatrice convinta, viaggio più del tempo che ho a disposizione e leggo libri nei rari momenti liberi che mi ritaglio. Scrivo e parlo tanto (troppo!) perché credo nell'enorme potere che ha l'informazione, e soprattutto nella forza che ogni donna ha nel mettere al mondo il proprio bambino. Email: c.lumia@passionemamma.it

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