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Diabete gestazionale cosa mangiare

Diabete gestazionale cosa mangiare?

Il diabete gestazionale è una particolare patologia connessa alla gravidanza, caratterizzata da una ridotta tolleranza al glucosio da parte dell’organismo della madre che, nella maggior parte dei casi, si risolve poco tempo dopo il parto. Questa condizione si traduce nel riscontro di una glicemia alta in gravidanza, che deve essere adeguatamente monitorata e riportata alla normalità per non incorrere in ulteriori complicazioni sia per la madre che per il bambino. Adottare un’alimentazione sana ed equilibrata durante la gravidanza è uno degli accorgimenti da metter in pratica proprio al fine di prevenire il diabete!

Non si tratta di sapere cosa non mangiare in gravidanza, ma di apprendere come combinare la vastità di alimenti di cui disponiamo in modo da mantenere in perfetta omeostasi il nostro organismo! Allo stesso modo, se si è già sviluppato un diabete, i cibi da evitare non esistono, ma bensì esistono cibi da consumare in minime quantità, per non incorrere in future complicazioni.

Infatti, qualora sia già stato diagnosticato un diabete gravidico, correggere la propria dieta diventa a maggior ragione fondamentale al fine di salvaguardare la propria salute e quella del nascituro. Quali sono quindi, in questo contesto di alterazione della glicemia, i cibi da evitare o per lo meno da consumare il meno possibile, per ridurre i rischi connessi a questa patologia? Vediamolo insieme!

Diabete: cosa mangiare per abbassarlo? Per quanto concerne l’alimentazione, il diabete non impone delle enormi restrizioni al fine di mantenere monitorati i livelli di glucosio corporeo. Non è necessario spostare la concentrazione sui cibi che abbassano la glicemia , ma mangiare un po’ di tutto, adottando però un apposito schema di dieta per il diabete gestazionale, elaborato insieme ad un diabetologo nel rispetto dei gusti della mamma. Il segreto non sta infatti nell’osservare una dieta senza zuccheri, ma nel dosarli correttamente durante la giornata!

Diabete gestazionale

La glicemia in gravidanza misurata a digiuno dovrebbe mantenersi tra i 60 ed i 110 mg/dl di sangue. Un abitudinario consumo elevato di dolci in gravidanza e di altri alimenti e bevande non salutari può provocare un innalzamento patologico dei livelli di glucosio, con conseguente diagnosi di diabete gestazionale e quindi necessità da parte della madre di seguire un’apposita dieta per abbassare la glicemia.

Infatti diabete e gravidanza, se presenti allo stesso tempo, sono pericolosi perché in grado di influenzarsi reciprocamente l’uno con l’altra, potendo così generare sia un possibile peggioramento dei sintomi della malattia, che la comparsa di condizioni pericolose in termini di salute materno-fetale, come la preclampsia o un eccessivo peso fetale alla nascita. Ma come prevenire il diabete, mantenendo il glucosio basso in gravidanza? Oppure, in caso di diagnosi di diabete, cosa non mangiare per controllarlo?

Dieta in gravidanza

Gravidanza: cosa mangiare? Non è necessario seguire una vera e propria dieta per la gravidanza. Il segreto sta nel conoscere le proprietà e le caratteristiche di ciò che si mangia; un buon esempio di dieta in gravidanza dovrebbe quindi comprendere quantità equilibrate di tutti gli elementi nutrizionali di base (proteine, carboidrati, grassi, minerali, vitamine e fibre).

Per quanto riguarda la componente zuccherina, vi sono alcuni cibi ad alto indice glicemico ed altri a basso indice glicemico ed i valori della glicemia in gravidanza vengono naturalmente influenzati dall’assunzione dell’una o dell’altra tipologia di alimento.

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Cosa non mangiare in gravidanza

Cosa non si deve mangiare in gravidanza? La lista delle cose da non mangiare in gravidanza non è molto lunga. Infatti sono veramente pochi gli alimenti vietati in gravidanza, se escludiamo quelli da evitare per il rischio di contrarre determinate infezioni. In questo contesto i cibi vietati in gravidanza sono la carne cruda o poco cotta, il pesce crudo, le uova crude e derivati ed il latte non pastorizzato e derivati; in questo contesto è bene fare attenzione al consumo di panna da cucina in gravidanza, che è sempre meglio cuocere per non correre rischi!

All’interno di un’ipotetica dieta in gravidanza, il menu dovrà escludere anche gli insaccati (se non si è immuni alla toxoplasmosi), a meno che non si decida di scaldarli ad alte temperature. Per il resto, con le dovute precauzioni d’uso, è possibile realizzare delle fantastiche ricette in gravidanza, specialmente facendo uso di frutta e verdura! Per esempio le carote in gravidanza sono un ottimo alimento da consumare, sia crudo, se ben lavato, che cotto!

Dieta gravidanza

Cosa si può mangiare in gravidanza? La risposta è quindi tutto (ad eccezione dei cibi sopracitati), ma con moderazione! Inoltre, per controllare l’acidità di stomaco, ma anche per evitare abbassamenti repentini della glicemia, la dieta assunta dovrebbe prevedere il consumo di piccoli spuntini durante la giornata, in aggiunta ai pasti principali; per esempio le banane in gravidanza possono essere molto utili da questo punto di vista, anche per la loro praticità! Se si è nella stagione giusta anche le castagne in gravidanza essendo ricche di carboidrati, ma anche di vitamine, proteine e minerali, sono un alimento benefico per mamma e bambino.

Con una glicemia bassa in gravidanza o comunque ai limiti inferiori alla norma, il consumo di alimenti ad indice glicemico più elevato può essere d’aiuto! È il caso delle patate in gravidanza che possono essere cucinate in tantissimi modi, alcuni di questi molto sfiziosi!! Non solo, ma anche il miele in gravidanza può essere talvolta una valida alternativa all’utilizzo dello zucchero semplice per la dolcificazione degli alimenti, essendo particolarmente ricco di micronutrienti come vitamine, minerali ed altre sostanze indispensabili per la salute di madre e bambino.

Come abbassare la glicemia

E in caso di glicemia alta: cosa mangiare? Esistono dei cibi da evitare per il diabete? La dieta per glicemia alta non dovrebbe rispondere a criteri esageratamente rigorosi. In particolare, la dieta per il diabete dovrebbe basarsi sul principio degli “equivalenti”, ossia sull’introduzione di cibi con caratteristiche nutrizionali simili e quindi interscambiabili tra di loro.

Si potrebbe pensare che le colazioni per diabetici debbano essere forzatamente meno caloriche delle altre; in realtà la perfetta colazione per diabetici deve essere ricca, in modo da indurre uno stimolo metabolico che perduri per un maggior tempo durante la giornata e che quindi favorisca un mantenimento dei valori del diabete (o per meglio dire della glicemia) su livelli stabili.

Per quanto concerne gli altri pasti, la dieta per diabete può variare moltissimo, ma deve prevedere il calcolo delle porzioni consumate in base alla carica energetica del singolo alimento, in modo da assumere ogni giorno più o meno il medesimo numero di calorie.

Se si ha il diabete la frutta e la verdura da evitare non esistono, ma semplicemente ogni genere va consumato con criterio, in base alle sue caratteristiche. Sebbene contengano un quantitativo maggiore di carboidrati, anche riso e diabete o patate e diabete sono binomi possibili, purché a dosi contenute ed abbinate ad altri cibi ad indice glicemico più basso, dando così origine allo stesso quantitativo di calorie assunte a fine giornata.

Diabete alimentazione

Quindi in caso di diabete, cosa mangiare nello specifico? L’individuo che presenta questo disturbo dovrebbe consultare un diabetologo per programmare insieme una dieta diabetica personalizzata sulle proprie esigenze. Come già detto in precedenza con una glicemia alta i cibi da evitare non sono molti, ma è comunque bene discutere con un professionista per non eccedere nell’uno o nell’altro genere all’interno dello stesso pasto. Per esempio polenta e diabete non sono incompatibili, ma occorre far attenzione a non consumarne grandi quantità e a non introdurre un altro cibo ad alto contenuto di carboidrati nel medesimo momento.

In generale, avocado, latte di cocco, limone e pomodoro sono tra quei particolari alimenti che abbassano la glicemia e che quindi possono essere contemplati all’interno di una dieta per diabetici. Un esempio di consumo dell’avocado può essere insieme all’insalata! Si tratta di un ottimo modo per gustare un cibo alternativo insieme ad uno più convenzionale!

Miele e diabete? Un connubio possibile? Sì, ma con parsimonia! Il miele ha una composizione chimica molto simile a quella dello zucchero da cucina ed è bene consumarlo con moderazione per evitare di correre rischi correlati ad elevati livelli di glucosio nel sangue. Certo è che lo zucchero semplice non ha tutte le proprietà benefiche, che invece ha il miele, per cui, una buona via di mezzo per non sfociare nell’eccesso zuccherino, può essere sostituire quest’ultimo al primo nella dolcificazione degli alimenti, quando possibile!

Valori diabete

In generale la diagnosi di diabete si effettua con valori di glicemia di 200 mg/dl, rilevati in qualunque momento della giornata o due ore dopo un carico di glucosio. In particolare per il diabete gestazionale i valori di riferimento sono invece quelli post curva da carico da 75 g di glucosio (92 a digiuno, 180 dopo un’ora e 153 dopo due ore), prescritta in gravidanza in presenza di determinati fattori di rischio materni. Molto spesso, in questo caso, con una semplice correzione della dieta, la glicemia riesce a mantenersi più o meno stabile, ma deve essere chiaramente monitorata prima, un’ora dopo e due ore dopo i pasti principali. Per quanto concerne il diabete gestazionale la dieta non differisce più di tanto dalla dieta di diabetici al di fuori della gravidanza. I principi sono gli stessi già citati in precedenza.

Diabete in gravidanza

Diabete gestazionale, cosa mangiare? Esiste una specifica dieta per la glicemia alta durante la gravidanza? Qualora vi chiediate cosa mangiare con il diabete, la risposta è ancora una volta che non esistono propriamente cibi da non mangiare in gravidanza se si ha questa patologia. Infatti, una buona dieta per il diabete gestazionale non differisce molto da quella intrapresa durante una gravidanza fisiologica; rispettare gli orari dei pasti e mantenere sempre la stessa distribuzione in termini di singoli elementi nutritivi (proteine, grassi, carboidrati) è importante per evitare picchi glicemici a livello sanguigno. Inoltre, specialmente in caso di glicemia alta, la dieta dovrebbe prevedere la riduzione ai minimi termini del consumo di alimenti come caramelle, bibite dolci e gassate, dolci, marmellate, biscotti e miele. Diabete o no, è comunque meglio non eccedere nel consumo di questa tipologia di cibi e bevande, anche in caso di gravidanza priva di problemi!

Sintomi diabete gestazionale

I sintomi del diabete gestazionale non sono purtroppo evidenti, almeno fino a quando la glicemia non raggiunge livelli preoccupanti. Tuttavia si può fare attenzione a determinati campanelli d’allarme che possono essere causati da un aumento patologico dei suoi valori. Il diabete gestazionale può infatti portare ad un aumento ingiustificato della quantità di urina prodotta, causato dalla presenza di glucosio nella stessa, che tende ad attirare liquidi. In questo contesto si può infatti presentare anche un aumento della sete, senza apparente motivazione. Ecco perchè è bene controllare il glucosio nelle urine in gravidanza, che dovrebbe risultare assente o presente in quantità non significative.


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Lo stesso esame può rilevare la presenza di corpi chetonici nelle urine in gravidanza (ossia residui acidi prodotti dal nostro organismo in condizioni di stress metabolico); un elevato numero di chetoni nelle urine in gravidanza sta a significare che la madre non dispone della quantità di insulina sufficiente a far fronte ad un innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue. Altri sintomi possono essere nausea, vomito, disturbi della vista ed infezioni ricorrenti all’apparato genito-urinario (come cistite e candida). Qualora venga riscontrata la patologia e la situazione non sia risolvibile solo attraverso la dieta e l’esercizio fisico, l’insulina in gravidanza può essere prescritta dal diabetologo della donna, per tenere controllato il diabete alto.

Cosa fare quindi se si presentano questi sintomi? Certamente non sottovalutarli e rivolgersi al più presto all’ostetrica, medico di base o ginecologo di fiducia per effettuare i necessari accertamenti!

OSTETRICA appassionata ed orgogliosa di lavorare OGNI GIORNO al fianco delle donne. Laureata all'Università di Bologna, decido di diventare Consulente in Allattamento e poi di proseguire gli studi, conseguendo un meraviglioso Master a Firenze! Ora, oltre a lavorare come ostetrica volontaria in Consultorio, organizzo Incontri di Accompagnamento alla Nascita sul territorio di Bologna.

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