Studio sull'igiene del neonato

Primo bagnetto: quando e come farlo e quali prodotti usare

Primo bagnetto

Il primo bagnetto del neonato, per i genitori, è un momento tanto emozionante quanto fonte di ansia e paure; mamma e papà infatti temono di fare male al neonato o di non essere capaci. Infatti, per sopperire a questi momenti, prima della dimissione, le puericultrici mostrano sempre ai genitori il modo più efficace per fare il bagnetto, senza nessun timore. La prima cosa da tenere bene a mente è di non alterare la temperatura del neonato, ma accertarsi che l’acqua sia tra i 36-37 gradi, con un ambiente circostante di 22-23.

bagnetto neonati

Il primo bagnetto può essere fatto quando la mamma si sente pronta, anche se il moncone del cordone ombelicale non è ancora caduto; l’importante è asciugarlo bene, e non è richiesto nessun disinfettante specifico per la pulizia.

Come fare il bagnetto al neonato? Una volta riscaldata l’acqua e preparato l’occorrente (pannolini e vestitini di ricambio), il piccolo può essere immerso; la presa deve essere sicura, meglio se il braccio della mamma si blocca sulla spalla del piccolo, con la mano sotto l’ascella. La mano contro laterale è quella che dovrà lavare il bambino. Dopo ciò può essere insaponato e sciacquato.

Il bagnetto al neonato dopo la poppata è possibile, perché non si rischia la congestione che tutti i genitori temono; tuttavia il Ministero della Salute suggerisce di evitare il bagnetto quando il piccolo è affamato o sazio. Il tutto perché questi sono momenti in cui potrebbe essere infastidito se spogliato o bagnato. Quindi quando fare il bagnetto al neonato? Quando è ben sveglio e reattivo, e soprattutto quando la mamma è tranquilla.

vaschetta bagnetto neonati

vaschetta bagnetto neonati

La vaschetta per il bagnetto è da preferire al lavandino, poiché consente di immergerlo all’altezza delle spalle. Come lavare il neonato? Per evitare che il momento del bagnetto diventi traumatico, il piccolo deve essere in un ambiente confortevole e simile a quello che viveva nel liquido amniotico in utero.

Ostetrica, appassionata di ricerca clinica e scientifica. Sognatrice convinta, viaggio più del tempo che ho a disposizione e leggo libri nei rari momenti liberi che mi ritaglio. Scrivo e parlo tanto (troppo!) perché credo nell'enorme potere che ha l'informazione, e soprattutto nella forza che ogni donna ha nel mettere al mondo il proprio bambino. Email: c.lumia@passionemamma.it

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