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Vomito in gravidanza: cause e rimedi

Vomito in gravidanza

In gravidanza, diversi sono i sintomi che possono presentarsi sin dalle prime epoche gestazionali. Gonfiore addominale, stitichezza, stanchezza, mal di schiena, nausea e vomito le più frequenti. Il vomito in gravidanza costituisce una condizione frequente. Nausea e vomito si presentano in forma maggiore nelle gravidanze gemellari. Proprio la nausea si associa a vomito nel 52 % dei casi, esattamente nel primo trimestre. Nel momento in cui il vomito si fa eccessivo, si parla di iperemesi gravidica. In realtà il 94 % delle donne soffre di nausea e vomito a partire dalle 8 settimane di gravidanza. La sensazione dura fino alle 16-18 settimane. In seguto, il disturbo si riduce in relazione alla diminuzione della circolazione di Beta Hcg, prodotte dalla placenta.

Sensazione di vomito

In gravidanza, la donna potrebbe vivere ripetutamente la sensazione di vomito, senza mai rimettere veramente. In realtà, questo risulta accentuato nelle prime settimane di gravidanza. In un secondo momento la sensazione di vomito si riduce notevolmente, soprattutto attraverso i rimedi consigliati per la nausea e vomito.

Vomito

Il vomito è l’espulsione di materiale gastrico, causata dalla contrazione accidentale dei muscoli dell’addome. Si può trattare di cibo o di secrezioni gastriche. Generalmente il vomito segue il senso di nausea e conati. Nel momento in cui si sta verificare una sintomatologia del genere, si presenta sempre un eccesso di salivazione.

Nausea

La nausea, invece, è un senso di malessere gastrico. In gravidanza la nausea può essere amplificata alla percezione di un odore o un sapore particolarmente fastidioso per la gestante. Altre volte, può presentarsi a digiuno o addirittura nelle prime ore mattutine. I rimedi per la nausea sono diversi ed efficaci.

Nausea in gravidanza

La nausea gravidicacostituisce un sintomo fastidioso della gravidanza, nonostante sia un “segnale di benessere”. In un certo senso, si comunica alla mamma che tutto sta andando per il verso giusto. È sempre opportuno che la nausea si mantenga nei limiti nella normalità.

Nausea cause

Così come per il vomito in gravidanza, la causa della nausea deve essere ricercata a livello placentare. La placenta è l’organo che consente al feto di accrescersi, nutrirsi e svolgere tutti gli scambi metabolici. Allo stesso tempo, sin dall’inizio della gravidanza si verifica la produzione di alcuni ormoni a livello placentare. Primo fra tutti l’ormone Beta-Hcg. Esattamente questa sostanza in circolo nel sangue della mamma, aumenta esponenzialmente nelle prime settimane di gravidanza. Man mano che cresce la placenta, quindi, aumenta anche il senso di nausea. Per questo, si osa dire che la nausea può essere considerata un segno di benessere della gravidanza. Vuol dire che la placenta sta crescendo regolarmente. E’ per questo che nelle gravidanze gemellari, c’è maggiore massa placentare e, quindi, maggiore senso di nausea e vomito.

Nausea rimedi

Nausea rimedi

Per la nausea in gravidanza ci sono diversi trattamenti farmacologici e non farmacologici. Zenzero, agopuntura, agopressione: sono i metodi naturali per la riduzione della nausea. Antistaminici, vitamina B, antagonisti dei recettori della dopamina: sono i metodi farmacologici. Questi sono i principali rimedi per la nausea in gravidanza.

Come far passare la nausea

Come far passare la nausea? Nel momento in cui la donna vive la sintomatologia di nausea e vomito, può far riferimento ai rimedi descritti. Ogni donna potrà far riferimento ad un’ostetrica per poter essere indirizzata nel miglior modo. Inoltre è importante che ci sia l’individuazione del rimedio che più si adatta al proprio caso.

Cosa mangiare in gravidanza

Cosa mangiare in gravidanza? Nel corso di una gestazione si consiglia un’alimentazione varia e sana. E’ importante mangiare farinacei, frutta e verdura, latte e formaggi, fibre, proteine (carne, legumi). Dalla pasta al pane, dallo yogurt al pesce: non si deve escludere niente. Semplicemente si deve stare estremamente attenti al cibo crudo, alle contaminazioni per la toxoplasmosi, alla pastorizzazione del latte.

Zenzero in gravidanza

Diversi studi documentano che lo zenzero in gravidanza è efficace sia per il trattamento della nausea che del vomito. Lo zenzero può essere assunto sia in capsule che nella formula di sciroppo. In realtà, un approccio più sereno può prevedere le caramelle o le tisane allo zenzero.

Nausea mattutina

Una bassa percentuale di donne inizia a soffrire la nauseasin dalla quarta settimana di gravidanza. Inoltre, non è vero che gli episodi di nausea sono limitati esclusivamente al mattino. In realtà, gli studi ci dicono che ciò avviene solo nel 15 % circa delle donne.

Iperemesi gravidica

L’iperemesi gravidica deve essere valutata come una condizione più seria rispetto la normale nausea e rispetto momenti di vomito isolati. L’iperemesi gravidica si mostra nel momento in cui c’è una nausea persistente, insieme a vomito, disidratazione, chetosi. La donna, inoltre, vive un estremo dimagrimento che deve essere immediatamente osservato da chi di competenze. È importante garantire l’idratazione della donna ed individuare la giusta terapia e soluzione.

Nausea dopo mangiato

Un pasto molto pesante o degli alimenti non particolarmente graditi dalla donna, possono essere particolarmente fastidiosi. Soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, è importante non eccedere con l’alimentazione. La donna deve imparare a conoscere il proprio corpo, così da limitare la quantità di alcuni specifici prodotti. A maggior ragione, la nausea dopo mangiato può essere segno di ridotta tolleranza ad alcuni sapori o pietanze.

23 anni di Catanzaro - ORGOGLISAMENTE Ostetrica. E' l' avventura più bella che potessi immaginare di vivere: testimone della vita che nasce. "Ho visto in sala parto la potenza delle cose" il mio motto. Animatrice per bambini, conduttrice di corsi di preparazione al parto, Ost.ca volontaria in Ospedale. Possiedo un master presso l' Università di Firenze, con diverse competenze ecografiche e cliniche. Email: c.polizzese@passionemamma.it

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