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L’obesità infantile influisce sullo sviluppo psicologico del bambino

L’obesità infantile e lo sviluppo psicologico. Le nuove ricerche

Esiste un legame tra l’obesità infantile e la psicopatologia. A dirlo è una ricerca intitolata “I legami vitali tra l’obesità e la psicopatologia: l’impatto dello stigma . Queste ricerche sono state condotte presso l’Università di Leeds Beckett. Lo studio scientifico affronta la tematica dell’obesità infantile da un punto di vista psicologico. Il risultato deve essere preso in considerazione nella valutazione, trattamento e prevenzione dell’obesità.

I bambini fino a sei anni si preoccupano della loro immagine corporea. Invece i bambini fino a tre anni sono stigmatizzati (etichettati) a causa del loro peso. Lo studio è stato guidato dal dottor Stuart Flint, ricercatore.

La ricerca esamina come le “etichette” e discriminazione possono aumentare notevolmente la possibilità di affrontare stress e ansia. Essa rivela anche che anche dopo la perdita di peso, le persone possono essere continuare a vivere problemi psicologici, tra cui la depressione e l’ansia.

La ricerca indica che è necessario un approccio olistico, che consideri tutti i fattori che influenzano lo stato dell’obesità. Ci sono prove che gli interventi disciplinari tradizionali non sono utili a risolvere il problema. Fornire assistenza sanitaria non stigmatizzante è di fondamentale importanza. Un bambino che seguirà una un regime dietetico avrà minori risultati se non aiutato da un punto di vista psicologico.

L’importanza dello stigma e della discriminazione associata non può essere sottovalutata. Cosa comporta ciò? Bassa autostima ed emarginazione portano all’esclusione sociale, riduzione della qualità della vita, abuso di sostanze o ad altri danni psicologici.

Le persone obese che hanno preoccupazioni psicopatologiche sono a un rischio aumentato di malattie associate. Il comportamento alimentare e l’inattività fisica sono stati associati con la depressione. Ulteriormente questo stato d’animo ricade sulla sfera nutrizionale ed alimentare.

La ricerca è una base forte per promuovere l’esercizio fisico e la nutrizione sana. Prima di prescrivere un farmaco o una dieta, i professionisti dovrebbero parlare e capire la persona. Solo così la risoluzione del problema sarà totale ed efficace.

23 anni di Catanzaro - ORGOGLISAMENTE Ostetrica. E' l' avventura più bella che potessi immaginare di vivere: testimone della vita che nasce. "Ho visto in sala parto la potenza delle cose" il mio motto. Animatrice per bambini, conduttrice di corsi di preparazione al parto, Ost.ca volontaria in Ospedale. Possiedo un master presso l' Università di Firenze, con diverse competenze ecografiche e cliniche. Email: c.polizzese@passionemamma.it

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