foto_funghi

Funghi in allattamento: si possono mangiare?

Funghi in allattamento

I funghi sono un alimento straordinario, hanno un sapore caratteristico e gustoso, contengono molti elementi nutritivi e sono davvero ipocalorici. Tuttavia alcuni medici sconsigliano alle mamme di mangiarli nel periodo dell’allattamento perché potenzialmente tossici. Tutte le varietà di funghi, se mangiati in grandi quantità, sono potenzialmente tossici. La dose massima raccomandata in una settimana è di 500 grammi per tutti gli adulti. Come sappiamo la dieta in allattamento è molto importante in quanto le sostanze nutritive assunte dalla mamma passano, attraverso il latte, anche al bambino. Per questo motivo le donne che allattano non dovrebbero superare i 200 grammi di funghi a settimana. Secondo alcuni medici più rigorosi i funghi sarebbero da proibire assolutamente in allattamento. Il motivo di questo divieto è che le eventuali sostanze tossiche dei funghi potrebbero confluire nel sangue e nel latte, diventando un pericolo per il piccolo.

Allattamento al seno

Il periodo dell’allattamento è molto importante. Tramite il proprio latte la mamma permette al bambino non solo di crescere ma anche di rimanere sano. Il latte materno contiene, infatti, non solo i nutrienti necessari per lo sviluppo, ma anche anticorpi, ormoni materni e sostanze che rendono il sistema immunitario del neonato pronto al mondo esterno. Seguendo un’alimentazione adatta ed equilibrata la mamma si prende cura di se stessa e allo stesso tempo provvede anche al suo bambino.

Cibi da evitare in allattamento

Allattamento al seno cosa mangiare? Nella lista di cosa mangiare durante l’allattamento, ci sono alcuni cibi che è preferibile consumare moderatamente, perché potrebbero causare coliche neonatali. Sembra che i cibi più grassi siano quelli che provocano le coliche nei bambini. Anche se non ci sono sufficienti studi che dimostrano questa costatazione in modo inequivocabile. È preferibile evitare o ridurre fritture, insaccati, legumi e frutta secca, specie se il bambino già soffre di coliche gassose. Ci sono poi dei cibi da evitare perché potrebbero dare un sapore sgradito al latte. In questo caso sono da evitare cavoli, broccoli, asparagi, carciofi, aglio e cipolla crudi. Sono cibi sconsigliati in allattamento, inoltre, anche le spezie molto forti, come peperoncino e curry. È preferibile, ancora, ridurre i cibi potenzialmente allergizzanti come i crostacei, le fragole ed il cioccolato.

Alimentazione allattamento

Seguire una dieta varia è sempre la scelta migliore. Assumere diversi tipi di proteine, fibre, vitamine, sali minerali fornisce al piccolo tutti i valori nutrizionali necessari. Una alimentazione diversificata inoltre è funzionale anche ad abituare il neonato a digerire cibi differenti. Da ciò è facile comprendere come dieta e allattamento sia un binomio particolarmente importante.

funghi in allattamento

Dieta allattamento

L’allattamento richiede circa 500 kcal al giorno in più rispetto al normale fabbisogno. La dieta per allattamento deve tenere conto che in questo periodo si ha un maggior utilizzo delle proteine (40% in più). Aumenta anche il fabbisogno di vitamine del complesso B, di vitamina C, A ed E, in misura variabile tra il 25 e il 70% della quantità abituali. Il bisogno di vitamina D cresce invece di 4 volte. Infine anche l’incremento nell’utilizzo di calcio, fosforo e iodio, aumenta del 50%. Tuttavia il soddisfacimento di tutte queste richieste alimentari non necessita di particolari modifiche nella normale dieta.

Alimentazione in allattamento

Se la mamma ha sempre seguito una dieta varia ed equilibrata, l’allattamento non richiede particolari cambiamenti di abitudini. In generale non servono neanche particolari integrazioni vitaminiche. Le mamme che allattamento hanno solo la priorità di mangiare in modo diversificato e nelle giuste quantità.Durante l’allattamento il fabbisogno di acqua aumenta lievemente. Tuttavia non occorre che la madre si sforzi di bere oltre la sete che sente. Infatti, in risposta alla suzione del bambino, il rene materno è capace di risparmiare acqua, riducendone il volume delle urine. Un’altra buona notizia è che durante l’allattamento l’accostamento dei termini toxoplasmosi allattamento non deve destare paura. Dopo la gravidanza infatti possiamo tornare a mangiare cibi crudi ed affettati, seppure con moderazione. Ma, anche nel caso in cui dovessimo contrarre questa infezione, non ci sono particolari rischi né per noi né per il nostro bambino.

Cosa mangiare in allattamento

Come abbiamo detto, secondo alcuni medici i funghi sono alimenti da evitare in allattamento. Secondo molti altri, seguendo alcune semplici indicazioni, invece, i funghi possono essere inseriti nell’alimentazione durante l’allattamento. I funghi hanno pochissime calorie. Hanno inoltre un alto contenuto di fosforo, un minerale importante nella formazione di ossa e denti. Ancora, il loro contenuto di ergosterolo, una sostanza nel corpo che viene convertito in vitamina D, migliora l’utilizzazione di calcio e fosforo e aiuta la mineralizzazione delle ossa. Infine i funghi sono ricchi di iodio, la cui richiesta aumenta durante l’allattamento.

Le indicazioni generali riguardo i funghi sono: mai mangiare funghi che non sono correttamente identificati; cuocerli per almeno 5 minuti; non consumarli mai crudi; non superare la dose di 500 grammi per gli adulti in generale e di 200 grammi a settimana durante l’allattamento. I funghi non rientrano quindi necessariamente nella lista di cosa non mangiare in allattamento. Tuttavia in caso di dubbio è preferibile chiedere indicazioni al medico di base e al pediatra. Solo il nostro medico, che conosce il nostro quadro clinico e possibilmente anche quello del piccolo, potrà indicarci con esattezza cosa non mangiare durante l’allattamento. In ogni caso, abbiamo già detto, ci sono alcuni cibi da evitare durante l’allattamento perché possono interferire con l’alimentazione neonato.

Coliche neonati cibi da evitare: alcuni alimenti possono favorire la formazione di gas nel pancino del bebè. Tra gli alimenti vietati in allattamento ci sono: caffeina, broccoli, cavolfiori, verza, patate, agrumi, cioccolato ecc. Queste bevande e alimenti possono causare problemi digestivi nei neonati. Per il resto mangiamo tutto, in quantità non eccessive e cucinato in modo sano.

Sono un'antropologa culturale amante del buon cibo e della lettura. Mi occupo di comunicazione sia per il web che per la carta stampata. Sono mamma di due meravigliosi monelli dai quali ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e lo racconto su Passione Mamma! Email: v.lodestro@passionemamma.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *