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Sintomi meningite: come riconoscerli e distinguerli dall’influenza

Sintomi meningite

I principali sintomi della meningite sono inizialmente aspecifici, e consistono in dolore alle tempie, diarrea e febbre, nausea e vomito, ed il tutto corrisponde all’irritazione delle membrane meningee che circondano il sistema nervoso centrale e che colui che ne soffre riferisce come una sorta di rigidità nucale a livello muscolare, o mal di collo.

Tipici della meningite sono anche dei sintomi iniziali che corrispondono alla graduale diminuzione dello stato di coscienza, con una sensazione di torpore, ed un rallentamento del battito cardiaco, talvolta associato all’insorgenza di episodi convulsivi. Potrebbe, anche se raramente, presentarsi febbre senza altri sintomi nella fase iniziale, ma tutto ciò è abbastanza soggettivo.

Meningite

La meningite cos’è? Si tratta di una malattia determinata dall’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale precedentemente descritte, e può essere determinata da vari agenti patogeni e non. L’infiammazione che definisce il quadro clinico della meningite determina l’insorgenza di gravi sintomi neurologici che possono provocare addirittura la morte oppure, nei casi in cui questo fortunatamente non succede, potrebbe causare gravi postumi come la sordità, il ritardo mentale, eventuali paralisi motorie e, anche epilessia.

La meningite può essere provocata da agenti patogeni che possono essere sia batteri che virus, la forma più temibile è la meningite batterica, più grave se insorge in età pediatrica, la quale è dovuta principalmente a tre germi: emofilo tipo B, pneumococco e meningococco. In genere, le forme di meningite causate da virus hanno un decorso per lo più benigno. La meningite coinvolge molto più spesso l’aracnoide e la pia madre tra le meningi.

Tale quadro clinico, però può essere provocato anche da microrganismi di tipo commensale, ovvero naturalmente facenti parte dell’organismo e quindi non necessariamente patogeni, diventando virulento se la resistenza dell’organismo diminuisce, ad esempio in seguito ad un raffreddore che abbassa le difese immunitarie del soggetto, rendendolo più facilmente attaccabile.

Meningite sintomi

Da semplici sintomi di febbre, quali diarrea e nausea, vomito e febbre, accompagnati da un concomitante dolore alla nuca, durante il normale decorso si passa via via a sintomi lentamente ingravescenti allarmando il medico che segue l’evolversi della malattia, il quale consiglierà l’esecuzione di un esame del liquido cerebrospinale. Tale liquido viene prelevato tramite una puntura eseguita a livello lombare. La causa ed eventualmente la gravità della meningite può essere così stabilita identificando la natura e la concentrazione dei microrganismi rilevati all’interno del piccolo campione del liquido cerebrospinale che è stato prelevato.

E generalmente se si tratta di meningite tubercolare si passa da sintomi d’influenza a dolore alle tempie ed irrequietezza, si può guarire ma il trattamento richiede del tempo, mentre se la meningite è di tipo virale, i pazienti sono gravemente malati per alcuni giorni senza perdere conoscenza, e se sottoposti ad un adeguato trattamento antibiotico, si rimettono entro qualche giorno. Nella meningite batterica, determinata da stafilococco, pneumococco e streptococco, i sintomi sono solitamente tanto evidenti e riconoscibili, e la malattia si presenta prorompente e grave almeno per quasi un mese, e anche la remissione è lenta e difficile.

sintomi meningite

Vaccino meningite

Inutile sottolineare quanto sia fondamentale la prevenzione che consiste nell’evitare di frequentare i luoghi sovraffollati in cui è molto più semplice il contagio soprattutto in luoghi in cui la patologia risulta essere diffusa. Questo come altre misure preventive igieniche sono fondamentali per evitare di contrarre la meningite.

La profilassi per la meningite che risulta essere più sicura, rispetto alla sola adozione delle corrette norme igieniche, è rappresentata dalla somministrazione dei vaccini. La meningite può anche essere mascherata all’esordio, ad esempio, da un’eventuale terapia antibiotica servita per curare una semplice infezione respiratoria, non permettendo di riconoscere i sintomi in maniera immediata, per questo motivo è molto importante proteggersi da qualsiasi infezione che può essere contratta, soprattutto in periodi e luoghi in cui tale malattia è particolarmente diffusa.

La terapia, una volta contratta e diagnosticata la meningite, consiste nella somministrazione di liquidi per via endovenosa, di antibiotici ed altri farmaci in ospedale in regime di ricovero, al primo sospetto di meningite. Esistono anche dei vaccini contro il Meningococco, lo Pneumococco e l’ Hemophilus influenzae, ma il loro uso non è raccomandato su larga scala.

Sepsi

La condizione di sepsi è una malattia sistemica causata dalla risposta del sistema immunitario dell’organismo nei confronti di microrganismi patogeni che invadono tessuti o fluidi normalmente sterili, quale è il liquido cerebrospinale. La sepsi ha sintomi differenti a seconda del tipo di interazione che il sistema immunitario ha avuto con gli agenti infettanti, e di conseguenza anche l’esito sarà soggettivo. È fondamentale intervenire immediatamente dopo aver fatto diagnosi certa.

Febbre alta

I sintomi di febbre permettono di avere un quadro chiaro dell’evolversi della reazione del sistema immunitario, distinguendo le situazioni in cui la causa della febbre può essere diversa e più grave rispetto a quella prevista. La febbre alta deve portare ad ulteriori indagini mediche, per poter riscontrare un eventuale contagio di meningite possibilmente nelle fasi iniziali della malattia.

Meningococco

L’agente responsabile della meningite meningococcica è un batterio, neisseria meningitidis, di cui sono noti diversi tipi di meningococchi, precisamente tredici, anche se quelli rilevati dal punto di vista clinico in quanto capaci di provocare l’insorgenza di malattie sono cinque, e sono stati elaborati dei vaccini per la meningite specifici, quali il vaccino contro il meningococco C, che insieme al meningococco B sono responsabili della maggioranza dei casi di meningite riscontrati in Italia.

Pneumococco

Lo streptococcus pneumoniae conosciuto anche come pneumococco è un batterio molto diffuso, riscontrabile generalmente nel tratto respiratorio e che determina una manifestazione clinica soltanto se i soggetti risultano immunodepressi, con sintomatologia tipica del tratto respiratorio, manifestandosi con quadri come l’infiammazione dell’orecchio, ovvero l’otite e la sinusite. Se tale germe si va a riprodurre a livello di distretti corporei in cui normalmente non si presenta, come il liquor, va a determinare particolari malattie, ad esempio se si infetta il liquor il risultato clinico consisterà nell’insorgenza di meningite.

È stato messo a disposizione del pubblico, a tal proposito, il vaccino contro lo pneumococco, questo è il primo vaccino contro la meningite ad essere stato introdotto, che è consigliato ai bambini entro il primo anno di vita ed è offerto gratuitamente ai soggetti a rischio per la presenza di malattie predisponenti.

Altri due sono i tipi di vaccinazione per la meningite proposti, ovvero i vaccini per meningite B, conosciuta anche come meningite fulminante, che però protegge dalla maggior parte dei ceppi di meningococco b ma non da tutti, ed i vaccini contro la meningite C, il più recente dei tre ma inserito nel Piano Nazionale per la prevenzione vaccinale,come gratuita metodica di prevenzione.

Sono ancora discordanti i pareri nei confronti della necessità o meno di vaccinare a tappeto tutti i bambini. Chi è pro-vaccinazione sostiene con fermezza l’efficacia delle vaccinazioni che sono state effettuate fin ora, i contro attendono una maggiore raccolta di dati a favore della vaccinazione, considerando la condizione della vaccinazione contro lo pneumococco avvenuta in america, che copre il 90% dei ceppi di tale microrganismo ma che rischia di avere un effetto di “rimpiazzo” da parte dei restanti ceppi. Inoltre non sono neppure ancora chiari gli effetti collaterali, l’impatto sui ceppi o sui gruppi non suscettibili di vaccinazioni, anche perché i vaccini offerti non offrono una copertura su tutti i ceppi.

Mal di testa e nausea

tra i sintomi della meningite quelli iniziali e maggiormente presenti sono il mal di testa, in genere riferito come dolore alle tempie e dolore alla nuca, e la nausea spesso accompagnata anche da febbre e vomito. In ogni caso si tratta, di sintomi aspecifici, che non devono eccessivamente preoccupare, se non nei casi in cui si continuino a presentare nel tempo e con maggiore intensità nonostante le terapie più comunemente utilizzate, perché ciò fa capire che la terapia utilizzata non sia mirata al germe che determina tale quadro clinico e che siano necessari ulteriori controlli.

Sono un'ostetrica e svolgo con passione e dedizione il mio lavoro, orgogliosa, testarda e determinata in tutto quello che faccio. In virtù di questo continuo a studiare e specializzarmi per aumentare la mia preparazione, svolgo attività di volontariato e conduco corsi di accompagnamento alla nascita. Inoltre, adoro comunicare e mettere a disposizione delle donne le mie conoscenze e competenze!! :) Email: j.gugliotta@passionemamma.it

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