sintomi meningite

Meningite: virale, batterica, fulminante, sintomi e vaccino

Meningite

Che cos’è la meningite? La meningite è una malattia piuttosto seria che colpisce le meningi. L’infiammazione delle meningi che costituiscono il substrato del cervello, può compromettere gravemente il cervello stesso portando addirittura alla morte nei casi più disperati, o dare luogo a danni neurologici o motori con una seria compromissione della vita.

Com’è la meningite: può essere di due tipi: batterica o virale. La meningite batterica è la forma di meningite più temibile, se non viene rapidamente individuata e curata può mettere in pericolo la vita del paziente, viene infatti chiamata meningite fulminante perché è particolarmente aggressiva e i sintomi possono provocare un esito infausto in poche ore.

La meningite virale, invece, generalmente sembra avere un decorso migliore, il periodo di incubazione varia da 3 a 6 giorni in base al tipo di virus che l’ha provocata. Meningite cause: In entrambe le forme, responsabili della meningite sono dei microrganismi patogeni, virus o batteri, che attraverso il circuito dei vasi sanguigni raggiungono le meningi. Il batterio artefice della meningite fulminante è il meningococco B.

Sintomi meningite

Come si manifesta la meningite: i sintomi di meningite, sembrano somigliare ai sintomi di una comune influenza dunque sono caratterizzati da febbre alta, e mal di testa o mal di testa e nausea a cui si aggiunge dolore alla nuca, o rigidità nucale, dolore alle tempie, mal di collo o rigidità del collo stesso che rappresenta di per sè il sintomo più specifico che ne consente la diagnosi certa.

In alcuni casi di meningite, la malattia può comparire con sintomi particolari oltre la febbre, che inducono a destare sospetti e possono comprendere dolore alle gambe, piedi e mani fredde e colorito della pelle alterato. Sintomi meningite bambini: i soggetti più pericolosamente a rischio di contrarre la meningite, sono i bambini che frequentando luoghi chiusi e sono maggiormente a contatto tra loro. Nei neonati e nei bambini riscontrare i vari sintomi non è sempre facile infatti il bambino può apparire poco responsivo agli stimoli o inattivo.

A circa 15 ore dal contagio, con lo svilupparsi della patologia, possono comparire oltre alla febbre e ai sintomi sopra esposti anche sonnolenza con possibile alterazione dello stato di coscienza, un forte mal di testa dietro la nuca, o mal di testa alle tempie rigidità del collo, petecchie ossia delle macchie rosse sul collo, convulsioni e diarrea e nausea accompagnate da vomito.In presenza di questi sintomi è opportuno rivolgersi urgentemente presso una struttura ospedaliera che provvederà al ricovero.

meningite

Vanno comunque prese in considerazione anche non frequenti fenomeni di meningite senza febbre, e con sintomi di tipo influenzale come diarrea, vomito e mal di testa e forte raffreddore. Una tipologia di meningite che, è stato notato, colpisce in genere persone di età avanzata.

Come si contrae la meningite: l’infezione della meningite e la sua trasmissione avviene semplicemente nell’ambiente per via aerea o per contatto diretto per cui un bicchiere, un fazzoletto o un asciugamano utilizzato da una persona infetta possono essere veicolo di trasmissione. A volte può anche essere causata da una reazione ad un farmaco o da qualche altra malattia.

La meningite come si trasmette: una volta che l’agente infettivo è stato inalato, può limitarsi a provocare un’infezione locale a livello delle prime vie respiratorie (naso-faringe),o di una infiammazione all’orecchio ma può anche diffondersi nel sangue e raggiungere, attraverso il circolo sanguigno, le meningi. Solo se raggiunge le meningi, ha la possibilità di provocare meningite.

Il cervello possiede una barriera di protezione contro gli agenti infettivi, tuttavia il passaggio di impurità attraverso la barriera emato-encefalica che può avvenire per svariate ragioni, compresa l’immunodepressione, e dunque una carenza di efficienza del sistema immunitario, è l’evento che sta alla base delle meningiti infettive.

Vaccino meningite

Il miglior metodo di prevenzione contro la meningite oltre che la misura cautelativa di non presenziare luoghi troppo affollati, è la vaccinazione. I vaccino meningite sono sicuri ed efficaci, dal 2014 è disponibile anche un vaccino contro il meningococco B, che è il batterio responsabile delle meningiti fulminanti. Per questo la vaccinazione per la meningite è importante. Basilicata, Puglia e Toscana sono state le prime ad inserire il nuovo vaccino contro la meningite nel calendario vaccinale regionale.

La vaccinazione tetravalente rappresenta un importante paso avanti per la prevenzione della meningite sia degli adulti che dei neonati nei quali il sistema immunitario è ancora immaturo per sviluppare degli anticorpi. In Italia la vaccinazione contro il meningococco è prevista entro i primi due anni di vita e contrasta le quattro forme più diffuse di questo batterio. L’allarme meningite del ceppo C scoppiato in Toscana ha scatenato innumerevoli richieste di vaccinazione contro la meningite.

Febbre alta

Tra i vari sintomi che si manifestano per via della meningite, la febbre è tra quelli più comuni :quando la febbre è causata dall’infiammazione delle membrane che rivestono e proteggono l’encefalo e il midollo spinale cioè le meningi, il rischio che si producano lesioni neurologiche permanenti ed irreversibili esiste ed è concreto.

Meningococco

La meningite meningococcica è estremamente aggressiva e può portare alla morte in poche ore dal contagio. Chi riesce a sopravvivere a questa forma così pericolosa di meningite subisce delle conseguenze che invalidano la vita della persona portando alla disabilità. Il meningococco è l’agente batterico responsabile della forma di meningite più temuta. Esistono numerosi sottotipi di meningococco, ma solo alcuni sono pericolosi per le conseguenze che possono comportare. In particolare, i sottotipi che possono produrre un’infiammazione a livello delle meningi, con esiti anche letali, sono: il meningococco A, il meningococco B, il meningococco C, il il meningococco W135 e il meningococco Y e molto più raramente in Africa, X.

Si parla di sepsi o meglio di sepsi meningococcica quando il meningococco diffonde nei vari distretti anatomici attraverso il sangue, questa complicanza della meningite colpisce la decima parte dei pazienti infettati dal meningococco anche se a volte si manifesta senza associarsi all’infiammazione delle meningi. Sepsi sintomi:febbre alta oltre i 39 gradi associata ad eruzione cutanea, si parla in questi casi di setticemia tra i cui sintomi compaiono alcune macchie rosse si possono sviluppare petecchie lievi, fino a creare ecchimosi severa. Oltre a questi sintomi caratteristici, un paziente colpito da sepsi da meningococco può lamentare anche acidosi lattica, cefalea, significativa riduzione dell’irrorazione ematica in uno o più organi, ipotensione, mialgia, oliguria e vomito.

meningite virale

Pneumococco

L’altro principale batterio responsabile della meningite è lo Streptococcus pneumoniae (o pneumococco). Lo streptococco in genere, causa infezioni a livello delle prime vie respiratorie, comportando tra i sintomi otite, sinusite e polmonite. Nelle persone adulte la causa più frequente di meningite è da attribuire allo pneumococco che si trasmette da persona a persona per mezzo delle vie respiratorie. Le persone maggiormente a rischio sono coloro che hanno subito un trauma cranico gli alcolisti, i malati di otite, sinusite o mastoidite cronica.

Vaccino meningite C

La meningite di tipo C è di tipo batterica, il vaccino contro il meningococco C si è dimostrato ampiamente efficace ed è stato prodotto alla fine degli anni 90: la sua efficacia ha raggiunto il 100%. Il vaccino si è mostrato inoltre sicuro in tutti i gruppi di età, e tra gli effetti collaterali più comuni sono stati riportati il gonfiore e il rossore nella zona in cui si è praticata l’iniezione. Il vaccino offre una protezione duratura, poiché stimola sia la produzione di anticorpi, sia la memoria del sistema immunitario, così da proteggere a lungo dalla malattia meningococcica.
Il vaccino contro il meningococco C può essere somministrato a tutti i bambini a partire dai 2 mesi, agli adolescenti e agli adulti. I benefici della vaccinazione durano tutta la vita.

Meningite fulminante

Cos’è la meningite cosiddetta fulminante? Come specificato sopra, la meningite di tipo batterica è quella definita fulminante in quanto è rapida, veloce, acuta e violenta. I fattori di rischio maggiori sono la giovanissima e l’anziana età, la promiscuità negli stessi ambienti, l’esposizione al fimo passivo e infezione delle vie respiratorie in corso. I sintomi della meningite fulminante sono uguali a quelli di altre forme di meningite di origine batterica:irrigidimento del collo, male alle tempie mal di testa, dolore alla nuca, vomito, nausea febbre alta, alterazione dello stato di coscienza e convulsioni.

Meningite virale

Che cos’è la meningite virale e com’è che si manifesta? È una grave infezione del sistema nervoso centrale e viene definita virale in riferimento alla causa dell’infezione cioè un virus. La meningite virale, viene definita anche come meningite asettica ed è l’opposto di quelle forme di meningiti che hanno come agenti eziologici i batteri. La malattia può colpire qualsiasi fascia d’età ma l’incidenza nel primo anno di vita è molto più marcata che nei bambini più grandi o nei giovani adulti. La causa più comune di meningite virale è costituita dagli enterovirus, che circolano nella popolazione in particolare nei mesi estivi. Nei neonati con più di una settimana di vita la causa più comune di meningite virale sono proprio gli enterovirus. In diversi paesi la vaccinazione ha notevolmente ridotto l’incidenza di questa forma di meningite.

Vaccini meningite adulti

I vaccini contro la meningite sono considerati l’arma di prevenzione più sicura ed efficace contro la meningite, normalmente il rischio di meningite decade molto con l’età, per cui il vaccino non sarebbe raccomandato negli adulti. In ogni caso bisogna anche considerare altri fattori, come i contatti sociali e il rischio ambientale. Chi lavora negli ospedali, su treni e autobus o nei locali ha più probabilità di contrarre la meningite. Al contrario, un pensionato che magari trascorre a casa la maggior parte del suo tempo ha un rischio molto minore di essere contagiato.Vi sono 3 tipi di vaccino anti-meningite. Il primo che è stato introdotto è quello contro lo pneumococco, che copre circa l’80% delle infezioni causate da questo batterio e si somministra nei bimbi a partire dai tre mesi di vita.

Questo vaccino disponibile presso gli ambulatori dei medici di famiglia, le Asl e i servizi vaccinali. Proposto a tutti i bambini nel primo anno di vita e agli anziani, questa vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti a rischio per presenza di patologie predisponenti (diabete, cardiopatie, malattie del fegato e del sangue).Il secondo è il vaccino Meningococco B che serve a prevenire la meningite fulminante. Gli studi condotti fino ad ora indicano che questo tipo di vaccino è piuttosto efficace, ed in grado di proteggere dall’infezione in modo significativo.

Nella realtà dei fatti il vaccino protegge contro la grande maggioranza dei ceppi di meningococco B, anche se non riesce a proteggere da tutti i ceppi di batteri. Considerando i pro e i contro della vaccinazione, gli esperti consigliano di farvi ricorso. Il vaccino di tipo C è stato proposto di recente, ed è quello contro il Meningococco C, inserito tra le vaccinazioni raccomandate dal Ministero della sanità per la prevenzione vaccinale e gratuito in tutta Italia. Questo ha consentito di avere una significativa riduzione dei casi di meningite C.

Meningite C

Questa forma di meningite è di tipo batterica. I sintomi non sono facilmente riconoscibili per questo spesso si arriva troppo tardi a compiere una diagnosi. Meningite sintomi iniziali: nelle prime 10 ore compare febbre e stato simili influenzale. Successivamente il mal di testa diventa forte e colpisce alle tempie compare rigidità muscolare e la febbre diventa alta. Dopo circa 20 ore si presentano sintomi gravi come perdita di conoscenza, convulsioni e macchie sul corpo.

Meningite batterica

La meningite batterica è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene curata immediatamente. Il trattamento della meningite batterica si basa soprattutto sulla terapia antibiotica. L’identificazione del batterio che causa la malattia è importante sia per orientare la terapia antibiotica del paziente, sia per definire se è necessaria la profilassi dei contatti.

Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, adoro il mondo dei bimbi trascorro con loro la maggior parte del mio tempo facendogli da tata. Mi diletto a scrivere per Passione Mamma e ciò mi riempie di gioia e soddisfazione. Sogno di scrivere un libro dedicato al mondo delle donne in dolce attesa, perché ritengo sia davvero straordinario ciò che la natura ci ha donato. Email: f.fiore@passionemamma.it

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