foto_genitori e bimbi al parco

Preside denunciato di abusi su un alunno: genitori del bambino a rischio

Ennesima storia di presunti abusi sessuali sui bambini, quella che ha avuto inizio dal lontano 2013 nel Lazio, regione nel quale la famiglia protagonista della vicenda si era trasferita. Questa volta, però, pare che a farne le spese non sarà l’autore delle sevizie, ma i genitori della piccola vittima che oggi ha sei anni.

I genitori del piccolo, infatti, dopo mesi di “indagini” private e ricostruzioni dei fatti con disegni e descrizioni fatte dal figlio, iniziano a sospettare che il loro piccolo sia vittima di abusi da parte del preside della scuola materna presso cui era iscritto dal 2013, soprattutto in seguito alle confessioni del bimbo. La piccola vittima riferisce ai genitori di essere stato preso per un orecchio dal direttore didattico e condotto in una “macchina rossa” all’esterno dell’asilo, dove l’uomo gli avrebbe accarezzato braccia, addome e inguine, chiedendo a sua volta di essere toccato sulla pancia. Immediata la segnalazione al Telefono Azzurro, la denuncia ai Carabinieri, e poi l’amara sorpresa.

Poco dopo, il caso viene archiviato, in seguito alla relazione di una psicologa che non ha ravvisato abusi dopo un incontro di un’ora con il piccolo, ipotizzando anzi una diagnosi di autismo, e dichiarando che la madre “non sembra realmente in contatto con la sofferenza in cui è immerso il bambino“, come riportato su Il Tempo.

Ora, nel 2016, secondo il Tribunale dei minorenni che si è occupato del caso, “la cecità dei genitori impedisce loro di adottare tempestivamente i provvedimenti di cui il figlio avrebbe serio bisogno e, quindi, anche la sorellina potrebbe essere esposta ai medesimi rischi“. L’ipotesi mossa dalla Procura è che i genitori del piccolo non siano in grado di ricoprire il ruolo di autorità genitoriale, predisponendo “l’eventuale sospensione in via urgente e provvisoria dei genitori dall’esercizio della responsabilità genitoriale o limitazione della stessa“.

In altre parole, l’incubo che questi due genitori stanno vivendo non è solo quello che il loro bambino possa essere vittima di abusi sessuali, ma anche che possa essere allontanato da loro insieme alla sorellina. L’avvocato dei genitori afferma che “in questo caso è stata data per scontata l’innocenza dell’indagato e, anziché far luce sulla dinamica descritta dal minore, si è preferito pensare che fossero i genitori inadeguati e ora toccherà a loro difendersi in tribunale” affermando anche come “la psicologa consulente d’ufficio, è smentita nella sua diagnosi di autismo da un centro specializzato“.

Ora, mamma e papà si definiscono “disperati e terrorizzati. Siamo due persone oneste e incensurate eppure, dopo la nostra denuncia, ci hanno giudicati cattivi genitori e ora siamo inermi. Qualsiasi cosa proviamo a fare è inutile. Ma toglierci i figli è come strapparci il cuore“.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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