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Monitoraggio gravidanza: quando farlo, a cosa serve e quanto costa

Le ultime settimane di gravidanza sono ricche di sentimenti, da un lato c’è l’emozione dell’attesa e dall’altra la paura del parto e del nuovo ruolo. Tra questi pensieri lo stato di salute del bimbo tiene tutte in apprensione fino alla nascita, ma per calmare le future mamme arriva in aiuto la cardiotocografia, che grazie a un macchinario verifica il benessere del feto e la presenza di eventuali contrazioni.

Monitoraggio gravidanza quando farlo?

Questo monitoraggio in gravidanza viene consigliato dal ginecologo a partire dalla 37° settimana di gestazione per controllare che il cuore del bambino stia bene e che tutto proceda regolarmente. In caso contrario quest’esame è utile per intervenire in anticipo di fronte ad eventuali problemi. Di solito, ne viene fissato uno a settimana, fino al parto, ma è il dottore che, a seconda dei risultati, stabilisce quando va ripetuto il controllo.

Monitoraggio gravidanza oltre termine

Ad esempio, nella situazione di una gravidanza oltre termine il monitoraggio può essere disposto ogni due giorni o ogni giorno a seconda dell’esito ottenuto. Il cardiotocografo, infatti, utilizza due sonde, che vengono posizionate sulla pancia della gestante, una serve per ascoltare il battito del bambino e l’altra per rilevare la frequenza delle contrazioni uterine.


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Monitoraggio gravidanza quanto dura

Di solito l’esame, che non è invasivo, ha una durata minimo di mezz’ora, il tempo aumenta se il feto nella pancia dorme e va un po’ sollecitato con dei movimenti o facendo mangiare alla mamma dei cibi zuccherosi. Durante il travaglio, invece, il monitoraggio viene ripetuto ogni 30 minuti, per tenere sotto controllo un eventuale stress del bambino.

Monitoraggio gravidanza dove e costo

Il tracciato si effettua presso le cliniche o gli ospedali specializzati in ginecologia e ostetricia ed è consigliabile prenotarlo presso la struttura scelta per partorire. Infatti, è questa un’ottima occasione per conoscere il personale, le ostetriche, le infermiere e i ginecologi che si prenderanno cura di te durante il parto. I prezzi per quest’esame variano, spesso sono a discrezione dell’azienda sanitaria dove si effettua e possono partire da 15 euro fino a 40 euro. Il monitoraggio in gravidanza dovrebbe, però, rientrare negli esami obbligatori richiesti e per questo si può chiedere l’esenzione o pagare un ticket minimo.

Laureata in Scienze della comunicazione lavoro da anni nella realizzazione di contenuti per il web per condividere esperienze e conoscenze. Scrivere per Passione mamma è un modo per trovare le soluzioni alle mie domande da genitore e per aiutare altre donne ad affrontare la maternità senza stress, ansie e timori, ma con gioia e serenità. Email: i.aurino@passionemamma.it

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