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10 segnali per capire se un bambino è vittima di abusi sessuali

Tra le atrocità ed i casi di cronaca nera che quotidianamente siamo, purtroppo, abituati a sentire, ci sono i sempre più frequenti abusi sessuali sui bambini che, spesso, si verificano anche all’interno del contesto familiare. Molte volte, però, le piccole vittime sono in grado di dare dei segnali di ciò che sta loro accadendo, e noi adulti non siamo in grado di coglierli. Ecco 10 segni che ci permettono di capire se i nostri figli sono vittime di questi terribili violenze.

1. Seduttività nei confronti di adulti, la ricerca della bocca, di parti intime, la curiosità nel toccarle;

2. Aggressività improvvisa e incontrollata anche nei confronti dei propri genitori;

3. Chiusura caratteriale, volontà di restare soli, timore di luoghi e persone nuove da vedere;

4. Ossessiva igiene personale, il bambino cerca di lavarsi il più possibile, quasi per cancellare i segni della violenza subita;

5. Calo dell’attenzione dei bambini, che risultano sempre più spesso distratti e con la testa tra le nuvole;

6. Mancanza di interesse nelle attività che prima prediligevano, ed adesso invece ignorano;

7. Insonnia e incubi, incapacità di dormire, bambini si svegliano urlando in preda al terrore, hanno gli occhi sbarrati e non riescono a rendersi conto di dove si trovano e di chi ci sia vicino a loro;

8. Disegni e racconti che spesso sono delle vere e proprie testimonianze. Spesso i bambini sono in grado di raccontare il proprio mondo con le illustrazioni. In particolare, fare attenenzione a figure umane che hanno organi sessuali in evidenza, corpi distorti e sproporzionati, utilizzo di colori scuri, cancellature forti;

9. Giochi del piccolo, con particolare attenzione all’atteggiamento del bambino durante il gioco, in caso provi rabbia nei confronti di un certo personaggio;

10. Linguaggio diverso, distorto, balbuzie, blocchi, inibizioni.

Prima di arrivare a queste terribili conseguenze, è opportuno dunque che il bimbo sia abituato a riconoscere persone di cui può o meno fidarsi, cercando di non dare troppa confidenza agli sconosciuti, anche se, sempre più spesso, sono proprio le persone più prossime al piccolo ad essere le carnefici di queste terribili atrocità.

Studentessa a Tor Vergata, da sempre appassionata di giornalismo e comunicazione. Per Passione Mamma mi occupo di notizie d'attualità e curiosità sui bambini. Non ho ancora figli ma quando sarà il momento non sarò di certo una mamma impreparata!

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