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Strutture child free: cosa sono e come comportarsi

Ha fatto scalpore qualche mese fa la notizia di un ristorante romano che aveva deciso di vietare l’ingresso ai bambini sotto i cinque anni. Naturalmente la “discriminazione” era motivata dal comportamento dei genitori, incapaci di contenere l’entusiasmo e la troppa vitalità della prole. Per rendere più sereno il pasto degli altri clienti, la scelta selettiva sembra aver dato buoni risultati, visto l’aumento della clientela. Tante polemiche per quello che non è ormai un caso isolato, ma sta prendendo piede in Italia già da alcuni anni e cioè il fenomeno delle strutture child free: alberghi, ristoranti, resort, ma anche voli aerei e stabilimenti balneari che non gradiscono i bambini.

La tendenza nasce negli Stati Uniti e si diffonde presto in Europa. Arriva anche nel nostro paese, in ritardo e in sordina, ma negli ultimi tempi le strutture ricettive “adult only” diventano sempre più numerosi. La politica punta sulla clientela che, alla ricerca di pace e tranquilità, senza figli al seguito, vorrebbe un luogo non “invaso” da piccole pesti urlanti, scalmanati monelli che ostacolano il meritato riposo.

Il popolo de “Ah ragazzì, te lo buco ‘sto pallone” ha vinto una battaglia: niente bambini nei luoghi deputati alle vacanze. Scelte imprenditoriali che, a sentire chi le pratica, pagano e tanto: la clientela aumenta e non si torna indietro.

Ma che fare quando ci si trova in situazioni di questo tipo? In teoria, nessuno può vietare l’ingresso ai bambini: la legislazione vigente è chiara. Solo in mancanza di documenti d’identità, il gestore può rifiutare un cliente. Quindi via libera!

Certo soggiornare dove non si è graditi non è il massimo, soprattutto se le strutture – vista la politica adottata – non sono attrezzate per i piccoli ospiti. Insomma, il consiglio è quello di evitarle, facendo attenzione, quando si prenota on line, che non ci sia l’indicazione “child free”, ma esclusivamente quella “children friendly”. E comunque, cari gestori “nemici” dei piccoli, sappiate che con i giusti accorgimenti, i bambini vivaci si possono gestire al ristorante, e che le nostre piccole pesti, oltre agli schiamazzi, riescono a regalare anche tanti sorrisi.

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