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Rimedi naturali per combattere i pidocchi

Il ritorno a scuola significa, purtroppo, anche un ritorno ai temutissimi pidocchi. Questo ospite non gradito colpisce ogni anno più di un milione di persone, il 90% bambini minori di 6 anni. Ci sono vari stadi nella crescita del pidocchio: la fase delle lendini, o uova, la fase delle ninfe e quella dell’adulto. Non c’è purtroppo modo di prevenire l’acquisizione di questo parassita, in termidi di medicine, se non evitare il contatto con chi ne è portatore, anche se è un compito alquanto complicato. Non possiamo evitare di mandare i bambini a scuola. Ci sono però rimedi naturali che possiamo utilizzare per combatterli.

Sfatiamo subito qualche mito. Spesso si pensa che la causa della diffusione dei pidocchi sia la scarsa igiene di alcuni soggetti all’interno della scuola dei bambini. A quanto pare, studi hanno provato che non c’è nulla di più sbagliato. I pidocchi prediligono ambienti puliti. Non è vero, inoltre, che rimedi naturali come l’aceto, aiutano ad uccidere i pidocchi. L’aceto potrebbe aiutare con le uova che sembrano essere sensibili all’acido acetico (che scioglie il forte legame tra l’uovo e il capello), ma nulla di più. Altro mito da sfatare è il fatto che i pidocchi saltino di testa in testa, non è così che funziona. Vediamo insieme i rimedi.

Rimedi naturali che sembrano funzionare realmente sono: l’olio di pid, l’olio di neem e altri oli essenziali. Tutti acquistabili in erboristeria, ma di cosa si tratta?

L’olio di pid è un vero e proprio olio che va applicato sul capello e risciacquato. Lascia i capelli puliti e viene spesso venduto con il conosciuto pettinino in setole di ferro per aiutare a rimuovere i parassiti e le uova. Il prodotto è composto prevalentemente da oli essenziali specializzati in questa funzione. Un insieme di limone, bergamotto, lavanda e timo.

L’olio di neem è invece un olio estratto dall’omonimo albero, proveninete dalle zone dell’India. Molto conosciuto in cosmesi, l’olio aiuta nella lotta ai pidocchi. Ha infatti un forte aroma che ricorda quello di arachidi e aglio, e che quindi potrebbe risultare eccessivamente forte e difficile da utilizzare per alcuni soggetti. Resta il fatto che il prodotto è risultato molto efficace su vari soggetti.

Di medio livello di efficacia sono invece gli oli essenziali. Bergamotto, eucalipto, tea tree, rosmarino, chiodi di garofano, timo, anice e noce di cocco sono quelli più utilizzati per le loro proprietà insetticide.

La cosa consigliata da fare, una volta che ci rendiamo conto di aver a che fare con questi parassiti, è prima di tutto pulire i nostri capelli con questi prodotti, ma subito lavare ad almeno 60° tutti gli oggetti che andranno a toccare i nostri capelli una volta terminato. Quello che non può essere lavato va chiuso per almeno dieci giorni in un sacchetto di plastica.

Corriamo ai ripari e non facciamoci trovare impreparati!

Noemi Pazzaglia

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