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Non vuole togliere il pannolino a 3 anni, che fare?

Quando un genitore decide che è giunto il momento di spannolinare il proprio bambino, l’età è un fattore relativo (ovviamente facendo questo tipo di discorso almeno a partire dai 18/24 mesi): non importa se decidiamo di farlo quando nostro figlio ha 2, 3 o 4 anni, lui opporrà comunque resistenza. Vuoi mettere la comodità di fare i propri bisogni direttamente nel pannolino, senza dover interrompere i giochi, o smettere di guardare il cartone animato preferito, o peggio ancora essere costretto a svegliarsi per andare in bagno. Ma niente paura: alla fine l’impresa riesce.

Io ho deciso che avrei tolto il pannolino a mio figlio Francesco al termine dell’ultimo anno di asilo nido (i 10 segnali per capire quando arriva il momento). Quindi, la scuola si è chiusa a giugno e lui aveva compiuto 3 anni a maggio. In precedenza avevo fatto dei timidi tentativi, ma avevo abbandonato quasi subito.

Ovviamente non è stato facile e ho impiegato un po’ di tempo, ma l’estate mi ha dato sicuramente una mano. Se possibile, dunque, il periodo dell’anno migliore per tentare lo spannolinamento è proprio la stagione calda, quando i bimbi sgambettano con pochi vestiti indosso, in spiaggia sono già abituati a stare soltanto con il costume ed eventuali incontinenze provocano meno danni che d’inverno.

Armarsi di pazienza e preparasi psicologicamente a raccogliere bisognini per casa: queste probabilmente sono le regole da seguire quando si decide di togliere il pannolino al proprio bimbo, sicuramente sono le più utili.

Con la pipì non è stato tanto difficile, nel giro di una decina di giorni (e molte più pipì fatte sul pavimento) Francesco si è abituato a correre in bagno al primo stimolo.

Con la pupù è stato più difficile, del resto sono due bisogni ben diversi tra loro anche nella gestione e nel controllo. Ricordo quante volte mio figlio si nascondeva dietro il divano e la faceva direttamente nelle mutandine perché l’idea di farla in bagno proprio non gli piaceva. Finché un pomeriggio, dopo tante pupù fatte sotto, ha chiesto al papà di accompagnarlo al bagno e d’allora lo spannolinamento è andato tutto in discesa.

Personalmente non ho usato molto il vasino (è meglio il water o il vasino?), quando ho deciso di cominciare a provare portavo Francesco direttamente in bagno, con giochini e libri, e gli raccontavo favole mentre lui prendeva famigliarità con il water.

Sicuramente in questa delicata così delicata il bambino non va rimproverato quando sporca, altrimenti psicologicamente si chiuderà ancora di più e tutto diventerà difficile. Piuttosto lodiamolo quando riesce a capire lo stimolo e ad andare in bagno, incoraggiamolo a ogni piccolo passo in avanti.

Tempo e pazienza.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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