Eliminare l’olio di palma dal latte artificiale: la petizione

Per scelta o per necessità, molte mamme devono ricorrere al latte artificiale confidando che, essendo un prodotto per neonati, sia sicuro e controllato. L’attenzione verso l’alimentazione dei più piccoli è massima, quindi la vigilanza sugli ingredienti è un diritto degli acquirenti e un dovere da parte dei produttori. Nonostante tutto però, l’olio di palma, da tempo sotto il mirino dei consumatori perchè considerato contaminato da sostanze cangerogene durante la raffinazione, è pesente nella maggior parte delle marche in commercio. Per questo motivo, Il Fatto alimentare e Great Italian Food Trade si sono fatti promotori di una petizione su Change.org per chiedere l’elimiminazione dell’ingrediente dal latte per neonati.

Togliere il grasso tropicale non è impossibile, alcune aziende l’hanno già fatto e hanno puntato su questa scelta per le loro campagne di marketing. Per altre, l’accusa è di temporeggiare solo per evitare perdite economiche. L’olio di palma non è una componente essenziale del latte artificiale, può essere sostituito ed è quello che si chiede ai produttori attraverso questa iniziativa.

Le aziende prese di mira giustificano la loro scelta sostenendo che invece l’olio di palma sarebbe importante per mantenere l’adeguato equilibrio nutrizionale del prodotto. Ma le preoccupazioni non vengono fugate, soprattutto perchè l’attenzione verso la salute dei più piccoli non può ignorare i molti dubbi scaturiti dall’allarme lanciato dall’EFSA (European Food Safety Authority).

La petizione online deve raggiungere l’obiettivo delle 25mila adesioni e al momento ne mancano solo una manciata. Segno che la questione è presa sul serio dai consumatori che pretendono qualità e sicurezza assoluta quando si tratta di bambini. Se l’olio di palma non è un ingrediente che risponde a questi requisiti allora è inevitabile cambiare rotta ed eliminarlo.

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