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Come si diventa una ragazza alla pari

Innanzitutto, cos’è una ragazza alla pari? Un au pair, come viene internazionalmente chiamata questa professione, è una ragazza, o ragazzo, che decide di destinare dai tre mesi a un anno (o anche di più) della sua vita, alla convivenza con una famiglia che ha bisogno di un aiuto con i bambini e la casa.

La domanda sorge spontanea: perché non assumere una baby sitter? Molto spesso, e questo è stato il mio caso, per questioni di lavoro, i genitori hanno bisogno di una persona che possa essere disponibile in vari momenti della giornata. Per comodità quindi, decidono di optare per questa che è un’occasione e allo stesso tempo un’esperienza di vita da entrambe le parti.

Diventare ragazza alla pari è apparentemente semplice, ci sono vari siti che facilitano la scelta. Basta iscriversi, come in una qualsiasi piattaforma, inserire le proprie credenziali e le proprie preferenze. Gli au pair sono tenuti a scrivere l’età, la nazionalità e le proprie preferenze della famiglia che andrà ad accoglierli.

Per esempio la nazione, il numero di bambini che si preferirebbe guardare e, attraverso le diverse affinità, i siti riescono a far mettere in contatto famiglia e aupair in modo agevole e abbastanza rapido. Una volta scelta la famiglia con la quale si vuole vivere non resta che fare le valigie e partire.

Quello che consiglio di mettere nella borsa, oltre a tutto l’occorrente per le stagioni a venire, è:
-tanta voglia di condividere ogni giorno con la famiglia ospitante;
-voglia di scoprire luoghi e persone nuovi;
-fantasia, perché la televisione non è sempre utile quando si parla di bambini;
-tanta, tanta pazienza. Perché, soprattutto se non si è abituati a stare in contatto con dei bambini per diverse ore al giorno, è essenziale.

Noemi Pazzaglia

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