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Allattamento al seno: l’attacco corretto e quello scorretto

Attraverso l’allattamento al seno la mamma non solo nutre il suo bambino, lo coccola, lo fa sentire protetto, amato ed al contempo, anche la donna è invasa da sentimenti di amore. È un momento di profondo contatto tra la diade. Affinché questa pratica abbia un buon avvio e duri nel tempo, è importante imparare da subito il corretto attacco del bebè al seno materno. Ma come si attacca il bambino al seno durante l’allattamento?

Ci sono neonati che mangiano avidamente ed in breve tempo si saziano, altri se la prendono comoda. Indipendentemente dalla posizione che preferisce assumere la mamma per allattare, a letto sdraiata su un fianco, seduta, è importante che stia comoda, per evitare di affaticarsi troppo.

La schiena deve essere ben sostenuta e le spalle rilassate. Se si opta per la posizione seduta, adagiando il bebè sull’apposito cuscino le braccia materne non si sforzeranno troppo.

Anche le gambe, in questo caso, devono essere rilassate, appoggiando tutto il piede in terra e non solo la punta, per escludere tensioni muscolari. Sono scorrette tutte quelle posizioni che obbligano la mamma a sforzi muscolari, stancandola e creandole dolori.

A questo punto posizioniamo il bambino, che deve essere ben sostenuto, con il pancino rivolto verso quello della mamma, con orecchio e spalla in asse. Per avviare un buon attaccamento, il bebè deve aprire bene la bocca, così poi possiamo avvicinare la sua testina al seno, osservando che non solo il capezzolo, ma anche parte dell’areola entri nella bocca del bebè.


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Quando il bambino succhia solo il capezzolo, si parla di attacco scorretto. In questo caso non solo il bebè fa molta più fatica nel succhiare perché gli arriva meno latte, ma la mamma provando dolore tende, involontariamente, a ritrarsi. Il bambino, a questo punto, per trattenere il seno, stringerà il capezzolo dando vita ad un meccanismo che innervosisce entrambi, facilitando, anche, la comparsa di screpolature e ragadi sul capezzolo.

Una conseguenza di ciò, spesso, è sostituire il latte materno con quello artificiale, pensando di non aver abbastanza latte per il proprio bimbo.

Quando l’attacco è corretto il naso ed il mento del neonato aderiscono al seno, il ritmo della suzione è lento e profondo e si sente, facilmente, il rumore della deglutizione. Per favorire l’apertura della bocca possiamo avvicinare il capezzolo al suo nasino. L’odore del latte stimolerà l’apertura della bocca del bebè e sarà più facile per la mamma aiutarlo a succhiare capezzolo e parte dell’areola.

Mi occupo di genitorialità, prevalentemente, dall'accompagnamento alla nascita fino alla prima infanzia, in qualità di Counselor Professionista, Insegnante di massaggio Infantile e Prenatal Tutor , crescendo, insieme a tante mamme, grazie al prezioso sostegno dei miei bambini Email: t.runco@passionemamma.it

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