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Allarme sonoro per enuresi notturna: funziona veramente?

Molti bambini pur avendo tolto il pannolino da diverso tempo durante il giorno, hanno problemi con il controllo della minzione durante la notte. Quando l’enuresi notturna si protrae per troppo tempo, cioè oltre i 5-6 anni, la questione diventa una fonte di stress familiare, che può provocare nel bambino scarsa autostima, blocco della socializzazione e, talvolta, anche problemi di salute. Oltre ai farmaci che, in alcuni casi, vengono prescritti dai pediatri, ci sono diversi prodotti o dispositivi per l’incontinenza e l’enuresi dei bambini, tra questi risultano molto efficaci gli allarmi sonori.

Il sistema funziona in modo molto semplice: l’allarme sveglia il bambino subito dopo essersi bagnato, il fatto che questo accada ripetutamente durante una stessa notte, fa si che il cervello cominci ad associare la segnalazione dell’allarme con le sensazioni trasmesse dalla vescica per indicare la necessità di svuotarsi.

L’utilizzo di un allarme dell’umidità, fa si che nel giro di qualche giorno, fino ad un periodo di massimo due-tre settimane, il cervello e la vescica si “riprogrammino” per rispondere in modo appropriato allo stimolo della minzione.

In commercio ci sono diversi tipi di allarmi, al di la delle specifiche differenze tra i vari prodotti, questi si possono suddividere in due tipologie: quelli da posizionare sul letto e quelli indossabili. Quelli da posizionare sul letto sono decisamente meno fastidiosi per il bambino, ma possono risultare meno efficaci, soprattutto se il bambino non rimane in un unico punto durante il sonno visto che, affinché si attivi il segnale sonoro, il bambino deve restarvi sopra.

Gli allarmi indossabili sono muniti di un detector per le urine che può essere collegato alla biancheria intima o addirittura installato all’interno di questa.

Tutti i dispositivi per l’enuresi notturna funzionano rilevando l’umidità. Quando la riscontrano, si attiva un allarme a vibrazione o sonoro, alcuni prodotti sono dotati anche di un’unità remota da mettere sul comodino, utile per noi genitori.

Nel caso in cui decidessimo di utilizzare un allarme, noi genitori avremmo un ruolo importante nell’educare il nostro bambino all’allarme, in quanto se i nostri figli non dovessero svegliarsi al suono dell’allarme, sarà nostro compito richiamarli e accompagnarli in bagno.

Ma non dobbiamo scoraggiarci al pensiero che, utilizzando questi sistemi di allarme, nostro figlio perderà per sempre il sonno per andare più volte in bagno durante la notte, i genitori che lo hanno utilizzato testimoniano, non solo l’efficacia di questi sistemi nella risoluzione del problema della minzione notturna, ma sostengono anche che i bambini, che smettono di bagnare il letto dopo avere usato il sistema dell’allarme, ricominciano a dormire tutta la notte ininterrottamente e non si svegliano per andare in bagno, semplicemente imparano a controllare lo stimolo come fanno di giorno.

Questi apparecchi sono molto utilizzati in america e nei paesi nord euopei meno in Italia eppure, secondo le statistiche, sembra che il trattamento dell’enuresi notturna tramite allarme sia quello più efficace: i tassi di guarigione a lungo termine, cioè 10-12 settimane, vanno dal 60 all’85% e le ricadute sono inferiori al 30%.

Naturalmente l’efficacia di questi trattamenti dipende anche dalla collaborazione del bambino, per questo è importante capire quando è il momento giusto per togliere il pannolino durante la notte.

Così come fondamentale sarà risultato capire se il bambino è pronto a togliere il pannolino di giorno.

Sono un'antropologa culturale amante del buon cibo e della lettura. Mi occupo di comunicazione sia per il web che per la carta stampata. Sono mamma di due meravigliosi monelli dai quali ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e lo racconto su Passione Mamma! Email: v.lodestro@passionemamma.it

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