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Tablet e smartphone fra le cause della miopia infantile

Un tempo i genitori si preoccupavano di non far vedere troppo da vicino la televisione ai propri figli per evitare l’insorgere della miopia. Oggi la raccomandazione riguardante il timore visivo ha cambiato il mezzo tecnologico ed è anche molto più pericoloso perché alcuni studi hanno dimostrato come l’uso prolungato di tablet o di smartphone possa danneggiare la vista dei bambini.

Ci sarebbe quindi un netto affaticamento degli occhi per quei figlioli che focalizzano il proprio sguardo per ore dinanzi a degli schermi piatti di pc, tablet o smartphone. Inoltre, lo stare chini sul mezzo tecnologico comporterebbe una posizione innaturale che arrecherebbe per il giovane scheletro del bambino problemi non solo di miopia, in quanto si tende a portare lo schermo inquisito troppo vicino agli occhi, ma anche di schiena. È stato infatti pronosticato che a causa dei supporti digitali, entro il 2050, la metà della popolazione sarà miope proprio per le attuali cattive abitudini assunte da quando si usano i supporti digitali.

Gli effetti negativi immediati causati dall’eccessivo lasso di tempo dinanzi a tablet, pc o smartphone causerebbero la “sindrome da visione al computer”, ossia rossore, bruciore, peggioramento nella capacità di messa a fuoco, prurito, secchezza oculare…A ciò sono più soggetti i bambini e i ragazzi perché soffrono di una dipendenza digitale maggiore oltre ad avere una vista ancora molto fragile.

La giusta distanza visiva tra monitor e occhi dovrebbe esser di 50-70 cm con il centro dello schermo situato a circa 20 cm più in basso, in modo tale che gli occhi non debbano essere del tutto aperti, riducendo così la secchezza oculare.

Gli esperti spiegano il fenomeno di “falsa miopia” per quei giovani che hanno trascorso molto tempo chini sugli schermi digitali e che hanno quindi un deficit visivo momentaneo dovuto proprio alla posizione assunta a lungo. Non resta perciò che far moderare ai propri figli l’uso di questa tecnologia per evitare problematiche visive.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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