foto_bracciale_nascita

Come conservare in modo originale i braccialetti nascita

Il braccialetto nascita è tra i ricordi più comuni che le mamme conservano della loro gravidanza e dai primi giorni di vita del proprio bambino. Un evergreen, come la prima ecografia o anche la prima perdita di capelli del nostro bambino: semmai, quest’ultima è più difficile da conservare, a differenza di un semplice braccialetto in cui è indicato nome e data di nascita che ogni ospedale mette ai nuovi nati, appena vengono portati al nido, fuori dalla sala parto.

Semplice braccialetto!?!? Beh, per una mamma non è sicuramente stato nulla semplice: gravidanza, parto e anche scegliere come conservare il braccialetto in questione può non essere semplice. La semplice scatola dei ricordi può sembrare troppo poco per un ricordo così importante, e allora alcune case produttrici di braccialetti si sono inventate il braccialetto delle nascite in argento o oro con targhetta da personalizzare con data e nome. E sicuramente per le mamme più precise invece di prendere un modello già preesistente, potete trovare un artigiano orafo capace di riprodurre uguale la vostra struttura di braccialetto, quando gli avrete portato il modello.

Se siete di quelle a cui piace fare tutto in casa, allora una cornice da appendere nella cameretta, basterà, per rendere visibili a tutti e non rovinare la struttura originale del braccialetto, che semmai non è di plastica, ma di semplice cartoncino rigido.

Oppure se vi piace il decoupage, potete provare a metterlo in una pallina di Natale componibile, di quelle trasparenti, insieme semmai a stelle filanti e altre decorazioni, per non farlo “navigare” tutto solo, il braccialetto, nella pallina. Così il braccialetto rimarrà per sempre salvo e lo rivedrete ad ogni Natale sul vostro albero delle feste.

Soluzioni old style? Beh, noi le preferiamo, a chi nell’era tecnologica e di “solo internet”, anche dei ricordi vuole fare materiale fluttuante nell’etere: c’è infatti chi fa le foto solo digitali e non le stampa mai, oppure chi fa un blog della propria famiglia o della gravidanza e nascita del proprio figlio. E quando non c’è la rete?

Ho iniziato a lavorare per le mamme nel 2007, per un programma televisivo e per vari portali, e le donne mamme italiane mi hanno adottato, anche se non sono ancora una mamma come loro, si sono sentite sempre capite e ascoltate da me (così mi dicevano quando facevo la redattrice tv) e questo mi ha riempito d'orgoglio, oltre che farmi imparare tante cose sulle donne in generale. Scrivere di mamme è una cosa che mi ha messo in contatto con il lato più delicato, ma anche forte della femmine mamme italiane. Email: e.citro@passionemamma.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *