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Bambini ed eventi traumatici: come comportarsi secondo il vademecum di Telefono azzurro

I nostri figli sono la cosa più preziosa che abbiamo. Il nostro senso di protezione è grande, ma a volte non siamo capaci di difenderli dalle brutture del mondo. Nel caso di eventi traumatici non controllabili, come gli incidenti, la nostra volontà può fare poco in confronto al caso avverso o al destino. Però, possiamo intervenire al meglio dopo un trauma subito dal bambino, seguendo alcuni consigli forniti da Telefono azzurro.

Dopo il terribile incidente avvenuto in Puglia nei giorni scorsi che ha coinvolto sfortunatamente anche i più piccoli, l’associazione che si occupa della divesa dei bimbi, ha ritenuto opportuno pubblicare sul proprio sito un vademecum rivolto ai genitori per gestire al meglio situazioni delicate. Si tratta di alcune raccomandazioni da seguire per affrontare le paure, l’ansia e la confusione generata nei bimbi che si trovano a vivere situazioni traumatiche, troppo grandi e terribili per loro.

Innanzitutto, si raccomanda di trovare il tempo e la tranquillità per stare con i bambini, ascoltare le loro preoccupazioni e rispondere alle loro domande, anche se ripetitive. Spiegare loro i fatti con parole semplici ed esempi che possono comprendere, sempre con la massima sincerità e pazienza. Non hanno gli strumenti per gestire alcune situazioni, quindi devono essere rassicurati rispettando i loro tempi e la loro sensibilità.

Anche se scossi, gli adulti devono cercare di non mostrare ansia e preoccupazione davanti ai bambini e devono evitare di far rivivere loro lo spavento dell’incidente, magari esponendoli alle immagini televisive che lo raccontano. Inoltre, occorre prestare attenzione ai sintomi di una somatizzazione della paura che può manifestarsi attraverso mal di pancia o mal di testa. Per i bambini fino a sei anni, meglio stare loro molto vicino e farli sentire protetti, distraendoli anche con giochi, passeggiate, fiabe.

I bambini sono esseri indifesi e facilmente suggestionabili. Anche nella routine della vita quotidiana possono avere paura di qualcosa, per meccanismi che non sempre gli adulti riescono a comprendere: fa parte del normale processo di crescita. In casi eccezionali, quando si trovano ad essere spettatori o protagonisti di eventi traumatici, l’accortezza nei loro confronti deve essere maggiore, dimostrandogli affetto e trasmettendogli serenità.

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