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Bambini al mare: le infezioni da sabbia a cui stare attenti

Di solito quando una mamma pensa al mare e a quelli che potrebbero essere i disagi per il suo bambino si concentra essenzialmente sui pericoli per la pelle dovuta al sole e sugli incidenti che possono accadere in acqua. In realtà esiste anche una terza insidia, ed è la sabbia della spiaggia dove i nostri bambini si rotolano per ore, diventando vere e proprie polpette ricoperte dalla testa ai piedi. Eppure proprio nella sabbia possono nasconderci microscopici nemici che potrebbero rovinare le vacanze, a noi e ai nostri figli.

Sicuramente è una cosa a cui non pensiamo, eppure la sabbia ha tutte le condizioni ottimali per diventare una sconfinata incubatrice di virus per via dei tantissimi…piedi che la calpestano. E vuoi che non ce ne sia qualcuno (ma certamente molti di più) che abbia qualche infezione tipo i funghi o altri virus ancora più forti? Purtroppo il rischio esiste che tra i granelli di sabbia si annidino infezioni di vario genere, e basta che un bimbo la ingoi per andare incontro a eczemi, infezioni e irritazioni.

Soprattutto durante l’inverno capita spesso che i padroni portino i propri cani a correre in spiaggia, lasciandosi dietro gli escrementi degli amici a 4 zampe. Grazie alle temperature elevate i bisognini dei cani possono dar vita a colonie di batteri come l’Enterococcus e l’Escherichia Coli.

Molto comune e, ahimè, anche molto contagiosa è l’infezione da impetigine provocata da un batterio che prolifica nella sabbia tiepida, si contagia con il solo tocco delle mani e s’introduce nelle piccole ferite della pelle. I segnali evidenti sono bolle e chiazze che vanno via solo con un antibiotico.

Ovviamente non possiamo rinunciare ad andare al mare con i bambini ( a proposito, cosa bisogna portare al mare con un neonato?). E allora come possiamo difenderli da questi pericoli? Prima regola è quella di non lasciare mai i bimbi, soprattutto se molto piccoli, seduti sulla sabbia senza costumino; l’ideale sarebbe anche proteggere i loro piedini con le scarpine di gomma pensate proprio per il mare. Bisogna lavare le mani dopo aver toccato la sabbia e cercare di limitare il contatto con la bocca. In caso di un’infezione bisogna rivolgersi subito al medico senza cercare di fare automedicazioni che rischierebbero solo di prolungare il disagio.

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo 'scoop' della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d'ispirazione. Email: r.recchia@passionemamma.it

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