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MammaCheVita, intervista a Giada Lopresti: storia di una mamma blogger

È una mamma con una marcia in più Giada Lopresti. Disoccupata dopo aver scoperto di essere incinta del piccolo Cesare, la giovane ha deciso di mettersi in gioco aprendo un blog, MammaCheVita, uno spazio virtuale che ad oggi conta tantissimi lettori. Giada – che tra un post e l’altro ha messo al mondo anche Vincenzo ed è incinta di un terzo bebé – ha conquistato tutti con il suo stile semplice e genuino, che arriva dritto al cuore delle altre mamme, che ben comprendono i problemi e le difficoltà dell’essere genitore oggi. Tra i punti di forza del blog MammaCheVita, anche quello di testare in prima persona diversi prodotti per i bambini attraverso delle pratiche e utili recensioni, che sono di grande aiuto per le altre mamme.

1. Quando hai deciso di aprire il blog e qual è stato il tuo obiettivo fin dall’inizio?

Il mio blog nasce nel settembre del 2013 proprio dall’esigenza di condividere le mie conoscenze sull’utilizzo dei prodotti per bambini. Questo perché nonostante fossi già mamma da quasi un anno, sia in quel periodo che nella fase della gravidanza ho avuto molta difficoltà nel riuscire a trovare informazioni sul web riguardanti alcuni prodotti o nel trovare pareri di mamme che avessero utilizzato un determinato articolo o simili. Questo mi ha fatto pensare che probabilmente, come me, altre mamme avevano riscontrato lo stesso problema e le stesse perplessità e quindi perché non approfittarne per dire la mia potendo anche essere d’aiuto?

2. In che modo il blog MammaCheVita ti ha cambiato l’esistenza?

Il mio blog mi ha decisamente cambiato in meglio. Per carattere ho sempre affrontato tutto con passione ed entusiasmo, soprattutto il mio essere mamma. Ma questo poter condividere il mio quotidiano, quel desiderio di lasciare un segno di me e dei miei bambini in un posto ormai così familiare come il web mi fa vedere alcune sfumature che probabilmente senza il mio blog non avrei mai notato: il grande affetto di chi ci segue, le amicizie profonde che si sono create con molte follower e con alcune blogger. Questo senso di famiglia che da figlia unica mi ha fatto sentire sempre un pò meno lontana dal mondo. Tutte queste “zie” incontrate negli anni sia virtualmente che personalmente hanno riempito la mia vita e quella dei miei figli. È così che è cambiato tutto in meglio.

3. Quanto è difficile gestire la vita di mamma con quella di blogger?
Inizialmente la gestione è stata molto semplice. Scrivevo principalmente per me, non mi andava di sponsorizzarmi con i social e mi vergognavo di quello che avrebbero potuto pensare amici e parenti. Poi ho pensato che se il mio scopo doveva realmente essere quello di aiutare altre mamme avrei dovuto metterci la faccia. Questo ha anche comportato un notevole aumento di idee, di sproni e con il tempo anche di collaborazioni e tutto ha iniziato a diventare un po’ più macchinoso e impegnativo. Quando però una cosa piace e si ha una reale passione, il tempo lo si riesce quasi sempre a ritagliare in qualche modo (soprattutto di notte quando bisognerebbe approfittarne per ricaricare le batterie, se i figli te lo consentono). Ma sono sacrifici per cui ne vale la pena.

4. Provati per voi è una delle sezioni più seguite del tuo blog: come sei riuscita a creare un rapporto di fiducia con le aziende ma soprattutto con i lettori?

È iniziato tutto per caso. Come ti dicevo la mia idea iniziale era aiutare altre mamme nella scelta dei prodotti da acquistare ed inizialmente ho recensito quelli che avevo acquistato personalmente nel tempo e poi, piano piano, quello che invece le aziende mi offrivano da testare insieme a i miei bambini. Credo che la fiducia si sia instaurata con il passare dei giorni grazie anche al fatto che prendo molto seriamente questo lato del mio blog essendo anche il pilastro per il quale è nato tutto. Con il tempo chi mi segue ha capito che le mie opinioni sono imparziali e spontanee tanto da ricevere anche molte mail private dove mi vengono chieste opinioni extra blog sui prodotti. È una cosa che mi da molta soddisfazione, soprattutto nell’ambito dei passeggini, settore che adoro.

5. I tuoi post nascono esclusivamente grazie ai tuoi due bambini o trovi ispirazione anche altrove?

Essendo un blog nato dalla mia idea di essere mamma, quasi tutto quello che scrivo nasce grazie all’ispirazione data dai miei bambini con una frase, un gesto o una determinata situazione. A questo poi si uniscono le mie emozioni e le mie sensazioni soprattutto adesso che sto per diventare mamma per la terza volta. Mi capita anche di essere ispirata da un immagine, da una vignetta o da un articolo letto per caso. Diciamo che quando si ha voglia di scrivere e di esprimersi ogni cosa che ti circonda è una fonte inesauribile d’idee.

6. Negli ultimi anni la maternità è cambiata? Si dice che essere madri oggi sia più difficile rispetto al passato, sei d’accordo?

Assolutamente si. E proprio in merito a questo argomento ne avrei da dire tante da scriverci un libro. Capita spesso infatti che mi venga detto “io ho fatto 10 figli eppure nessuno mi ha mai aiutato. Tu con due non puoi lamentarti” e questa è una cosa che proprio non sopporto! Senza nulla togliere infatti a chi ai suoi tempi ha fatto notevoli sacrifici (e ne ho avuto un palese esempio in casa con i miei genitori) credo che i tempi siano decisamente cambiati. Sono cambiate le regole, il modo di vivere e lo stile di vita ed è normale che i bambini di oggi, circondati da tutto quello che di bello vedono cercano di chiedere o volere qualcosa di più. Ai tempi dei nostri nonni non esisteva nulla e tutti si adattavano a prescindere. So che anche oggi dovrebbe essere così visto le difficoltà economiche a cui tutte le famiglie vanno incontro ogni giorno ma è difficile dover far fare delle rinunce anche i propri figli quando poi, visto che non hanno le stesse cose degli altri, vengono emarginati perché “meno” fortunati. Più che i tempi sono forse notevolmente cambiati i valori, ma la colpa è principalmente della società.

7. Ho notato che sei una grande appassionata di tecnologia: la vita di mamma può essere migliore grazie a smartphone ecc?

Anche a questa domanda non posso che darti risposta positiva. Sia per la mia passione per il blog e sia per la mia predisposizione alla tecnologia io non potrei mai fare a meno dei device e in principali modo dei miei smartphone e iPad. Mi tengono in contatto con il mondo, mi aiutano nelle piccole cose di casa e mi permettono di avere comodità che rendono sicuramente il mio lavoro di mamma e di donna decisamente più semplice regalandomi maggiore tempo per me e per i miei bambini. Con il telefono programmo gli elettrodomestici, memorizzo dati importanti riguardanti la mia famiglia, misuro la febbre dei bambini, conosco perfettamente quante e quali medicine ho in casa anche quando non sono a portata di mano…lo uso davvero per tutto e non per ultimo lo uso anche per il mio blog e i social ad esso dedicati.

8. Qual è il tuo rapporto con i lettori?

Con presunzione mi permetto di dirti che con i miei lettori (soprattutto lettrici) ho un rapporto davvero ottimo. Con molte di loro con il trascorrere del tempo sono nate bellissime amicizie con il quale ci si tiene in contatto anche al di fuori del web. E questo non solo con chi mi segue e con chi segue soprattutto la crescita dei miei bambini ma anche con molte pr o collaboratrici di uffici stampa. Ho instaurato splendidi rapporti con persone di cui non conosco nemmeno il viso ma che è sempre un piacere sentire e con cui ho uno scambio di mail che va anche al di fuori del contatto professionale. Amo tutto questo.

9. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di essere una blogger?
Mi piace definirmi una blogger ma difficilmente mi azzardo a ritenermi tale. Comunque i vantaggi del provare ad esserlo sono sicuramente tutti quelli di cui ti ho parlato fino ad adesso oltre all’affetto che ti viene dimostrato e che hai la possibilità di dimostrare e sul fatto di poter conoscere sempre più persone mantenendoti davvero in contato con il mondo. Uno degli svantaggi invece è che probabilmente delle volte il blog ti toglie più tempo di quanto vorresti, negandoti la possibilità di avere degli orari e se come me, ad esempio, non lo fai come primo lavoro devi adattarti gestendoti in base alle esigenze della famiglia, sacrificando il tempo che rimane da dedicare a te stessa (vedi le notti in bianco).

10. Quali sono i prossimi obiettivi di MammaCheVita, quale direzione prenderà il blog per il futuro?

In tanti mi hanno posto questa domanda nell’ultimo anno e onestamente ad oggi non mi metto mai a guardare più avanti di domani. Avevo in mente dei progetti tempo fa, un modo per allargare il mio blog su argomenti che non fossero solo pappe, poppate e pannolini, ma è un traguardo che vedo ancora lontano visto che a breve dovremo iniziare tutto da capo con il nuovo arrivato. E come la nostra vita avrà un nuovo inizio anche il mio quarto figlio (il blog) si adatterà nell’aiutarmi a parlare di questa nuova e meravigliosa esperienza mostrandomi sicuramente diversa e probabilmente più matura rispetto ai racconti di due anni fa.

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Curiosa, testarda e determinata. Laureata in Comunicazione, Editoria e Scrittura, ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo all'età di 18 anni. Adoro i bambini e la loro purezza; sogno una famiglia numerosa con 5 figlie femmine. Riuscirò nell'impresa? Intanto mi alleno scrivendo per Passione Mamma! Email: a.latilla@passionemamma.it

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