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Le sculacciate rendono i bambini più aggressivi

“La sculacciata è l’atto di colpire ripetutamente con la mano aperta le natiche di un’altra persona. Viene inflitta per provocare dolore a scopo correttivo nei confronti di bambini”. È questa la definizione che troviamo su Wikipedia di una pratica antica e, spesso, considerata educativa. “Non ha mai fatto male a nessuno”, “ne ho prese tante e mi sono servite”, “ogni tanto ci vuole”: sono queste le frasi più comuni che si sentono dire al riguardo. Quindi è socialmente accettata e considerata utile per l’educazione del bambino. Ma non è così: la sculacciata è dannosa e rende i piccoli solo più aggressivi.

A sostenerlo un grande studio, durato ben cinquant’anni, dell’università del Texas e del Michigan che ha preso in considerazione 160mila minori. I ricercatori sono arrivati alla conclusione che la pratica non rende i piccoli più ubbidienti e rispettosi delle regole, ma provoca solo risultati negativi. Inflitta allo scopo di punire o correggere un comportamento sbagliato, si rivela al contrario dannosa perchè è vissuta come un abuso da parte dei grandi sui piccoli.

Per questo ha delle ripercussioni anche dal punto di vista psicologico, aumentando le probabilità che, crescendo, i bimbi abbiano un livello di aggressività più alto col rischio di diventare adulti violenti.

La questione è antica e molto dibattuta: ceffone si o ceffone no? A volte sembra la soluzione più utile per il bene del bambino, quando i capricci sono all’ordine del giorno e non si riesce a frenarne gli “istinti di distruzione”. Ma non è mai la più efficace. E questa ricerca ne da l’ennesima conferma. A lungo termine, i piccoli svilupperanno atteggiamenti di sfida e considereranno i genitori autoritari, non autorevoli.

La differenza non è da poco. Nel primo caso si tratta di un continuo gioco di forze, con vincitori e vinti. Nel secondo caso, si tratta di far comprendere con regole chiare e punizioni certe (non corporali) il modo giusto di comportarsi.

Dare una bella serie di patte sul sedere non equivale a dare una bella lezione, può sembrare più sbrigativo per risolvere dei conflitti apparentemente ingestibili, ma non ha un valore educativo. Parlare, far capire cosa non si deve fare, dare delle giuste punizioni è più difficile e richiede tanta pazienza, ma è sicuramente il metodo migliore.

Non significa diventare genitori permissivi e buonisti, ma consapevoli che a lungo andare i risultati saranno certi. La sculacciata non è la soluzione ai capricci, la ricerca statunitense ne analizza scientificamente i perchè.

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