Molari da latte

Quando spuntano i molari da latte?

La dentizione è un processo che inizia verso i 4 mesi di vita del neonato e termina intorno ai due anni, quando si formano le 20 piccole capsule bianche che inizieranno, poi, a cadere a partire dall’età di 6 anni. Per ogni bambino, questa fase, può avvenire in modo e in tempi diversi, può iniziare in anticipo e finire più tardi, possono cominciare a spuntare prima i dentini di sopra e poi quelli sotto, in generale però è possibile avere dei riferimento di questo lungo periodo, soprattutto per quanto riguarda la comparsa dei molari da latte.

Questi sono gli 8 denti che consentono al piccolo una masticazione più da adulto e i primi molari spuntano tra i 12° e il 18° mese, mentre i secondi molari, quelli più grandi e duri, arrivano tra i 24° al 30° mese. Nel mezzo di questa fase si inseriscono anche gli incisivi, che vanno a completare le due arcate della bocca. I molari, come gli altri denti da latte, possono essere accompagnati da febbre alta, da raffreddore, ma anche da diarrea e inappetenza. È molto probabile che durante questo periodo il bambino non abbia molta fame e ha difficoltà a mangiare i cibi molto caldi. Per questo è consigliabile un’alimentazione fatta di piatti freschi, soprattutto di frutta e verdura, yogurt, formaggi e anche di qualche gelato.

Anche il sonno può subire dei cambiamenti, dopo un periodo di pace e di notti finalmente serene, il cucciolo d’uomo ritorna a svegliarsi in continuazione e l’incubo per mamma e papà di risvegli continui diventa concreto. Anche in questo caso il rimedio si può trovare in tisane specifiche alla camomilla, in qualche crema omeopatica che cura le gengive e dà un po’ di sollievo al piccolo. Questo spazio di tempo, che sembra non finire mai, è molto delicato perché oltre ai problemi classici della dentizione si sovrappongono anche quelli legati ai terribili due anni con un mix di emozioni che mettono a dura prova i genitori.

Infatti, l’irritabilità, che la comparsa di nuovi dentini può provocare, si accavalla con quella che scaturisce in questa fase della crescita. Il bambino vuole sempre di più mostrare la propria indipendenza, con continui “No” e allo stesso tempo ha crisi di pianto inconsolabili che gli servono per esprimere le sue emozioni e imparare a gestirle. I genitori devono solo cercare di avere più pazienza del solito, aiutare il piccolo a calmarsi senza farsi trascinare dall’isteria generale e aspettare, perchè tanto prima o poi passerà.

Laureata in Scienze della comunicazione lavoro da anni nella realizzazione di contenuti per il web per condividere esperienze e conoscenze. Scrivere per Passione mamma è un modo per trovare le soluzioni alle mie domande da genitore e per aiutare altre donne ad affrontare la maternità senza stress, ansie e timori, ma con gioia e serenità. Email: i.aurino@passionemamma.it

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