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Perché quando il bebè mangia ha il singhiozzo?

Il singhiozzo è uno dei primi sintomi del feto che fanno avvertire assieme ai calcetti la sua presenza nel ventre materno. Quando nasce però, durante le sue poppate potrebbe averlo spesso, e questo perché vi sono delle contrazione del diaframma involontarie dovute al suo modo di alimentarsi. Si tratta comunque di semplici episodi transitori ma che capitano proprio mentre si sta nutrendo.

Bisogna affermare che durante l’allattamento può subentrare il singhiozzo per la voracità del bebè verso la suzione dal seno della mamma. Ciò può provocargli anche un immediato rigetto del latte, seguito da tosse stizzosa e pianto inconsolabile, perché il neonato vorrebbe avere subito il suo nutrimento in quanto troppo affamato. Ovviamente, essendo così piccolo, se ha lo stimolo della fame non è in grado di controllarsi e succhiare quindi pian piano, e accelerando la sua ricerca di latte riceve un flusso tale da non riuscire a contenere.

Esistono dei trucchetti efficaci per interrompere il singhiozzo mentre fa la poppata e cioè, dopo aver staccato completamente il neonato dal seno, bisogna riuscire a farlo starnutire. Si riesce a far ciò toccandogli il nasino delicatamente più volte fino all’arrivo del desiderato “eccì“, in modo tale che il diaframma avrà ripreso il ritmo di contrazione e di rilassamento, alla base della respirazione e si potrà continuare con l’allattamento. Ancora, una volta staccato dal petto, si può soffiare leggermente sul volto del piccino, così che il bambino possa chiudere automaticamente la bocca per riprendere appena finita l’innocua ventilazione la respirazione e continuare nella sua poppata.

È invece sconsigliato tappare il nasino del neonato o dargli alcune gocce di aceto o limone per poi riattaccarlo al seno, mentre se il bambino è già più grandicello può interrompersi per bere un cucchiaino di acqua e poi continuare con il latte materno.

In realtà il singhiozzo mentre sta poppando, può essere prevenuto dalla madre evitando di farlo stare troppo tempo al seno e quindi consentendogli di ingerire troppa aria durante la poppata. Ma pure fare delle pause durante la suzione con ruttini intermedi sarà molto utile. Infine è importante avere un microclima in casa costante senza creare degli sbalzi termici eccessivi durante le poppate.

Il singhiozzo però avviene anche se il bambino beve dal biberon il latte artificiale, la camomilla, il tè. Ciò accade sempre a causa della sua voracità o per il fatto che il foro della tettarella fa entrare troppa aria. Ecco quindi che il piccolo ogni qualvolta che mangia, deve imparare a coordinare il suo respiro con il succhiare. In questo caso specifico, subentrato il singhiozzo, deve staccarsi dalla bottiglina contenete la bevanda ed esser aiutato a distrarsi per poi continuare a nutrirsi solo una volta placatosi.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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