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Macchie rosse dopo il vaccino, cosa fare

Dopo le vaccinazioni possono presentarsi varie sintomatologie, del tutto prevedibili e, nella stragrande maggioranza dei casi, non preoccupanti. Tra queste, anche arrossamento nella zona dell’iniezione. Vediamo come trattarlo.

In linea generale, se dopo il vaccino le aree interessate dall’iniezione, braccia e gambe, appaiono arrossate e doloranti, si può tentare di alleviare il fastidio applicando dei panni bagnati freddi.

Nel caso di febbre superiore ai 38,5, oppure se il bambino mostra segni di evidente dolore, si può prendere in considerazione anche la somministrazione di un antifebbrile.

Tra i vaccini che possono provocare arrossamento e gonfiore della zona d’iniezione ci sono quelli per difterite e tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae di tipo B, meningococco, papillomavirus, epatite A. In genere si tratta di reazioni di lieve entità e durata.

Nel caso del vaccino contro il morbillo, si possono presentare macchioline rossastre sulla pelle, come si trattasse di un morbillo attenuato. Stessa possibilità con il vaccino contro la rosolia: in questo caso i puntini possono presentarsi anche a distanza di 5-12 giorni dall’iniezione. In rarissimi episodi (il 5%, secondo il documento informativo per genitori della Regione Veneto “Le vaccinazioni nell’infanzia. Perché, quando, come”), in seguito alla vaccinazione contro la varicella si può presentare un’eruzione cutanea di lieve entità.

Toscana, 34 anni, giornalista da più di 10, sono mamma di Giovanna e Damiano. Su PassioneMamma.it trovate il diario settimanale della mia seconda gravidanza e tanti articoli che nascono dalla vita di tutti i giorni di una "bis-mamma". Email: a.fedeli@passionemamma.it

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