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Dopo quanto tempo arrivano le voglie in gravidanza?

Si definscono voglie quegli impulsi irrefrenabili che giungono nella futura mamma improvvisamente, portandola a desiderare in modo compulsivo quel determinato cibo, quasi da percepire sulle papille gustative il sapore e ad immaginare il profumo dell’alimento voluto. Non tutte le donne in dolce attesa però hanno questo incontinente desiderio nutrizionale, alcune infatti raccontano di non averne mai sentito la necessità.

In realtà, se da una parte c’è chi ha dichiarato di non aver mai avuto queste irrefrenabili voglie che costringono magari a mangiare alle 3 di notte un piatto di spaghetti, o a cercare le fragole in pieno inverno in tutti i fruttivendoli della città; dall’altro ci sono mamme che giurano di esser impazzite dal desiderio bramoso.

C’è chi sostiene di aver iniziato a reclamare un determinato alimento ancor prima di fare il test di gravidanza, e quindi ciò è stato il primo segnale che le ha fatto capire di essere in attesa. Altre mamme ricordano che le voglie si sono fatte sentire solo nel primo o nell’ultimo trimestre. Ed infine ci sono quelle che raccontano di aver cercato di assecondare le proprie papille gustative per tutti i 9 mesi della gravidanza.

Si può quindi affermare che non vi è un tempo preciso della dolce attesa che fa scattare le cosiddette voglie, addirittura essendo ogni gravidanza diversa dall’altra, c’è chi assicura di averle avute mentre aspettava il primo figlio e non per il secondogenito, o viceversa.

Insomma su questo argomento le sensazioni, come anche i pareri degli esperti, sono sempre contraddittori e trovare un fondo di verità a volte sembra impossibile. È pur vero che quando vengono alla luce bambini con degli angiomi sul braccio, sul volto ecc. la mamma non può che associare il tutto ad una determinata voglia non esaudita durante i 9 mesi.

Le dicerie popolari infatti, dicono che: se la gestante non dovesse essere accontentata immediatamente, il bambino potrebbe nascere con una macchiolina sul corpo della forma e del colore della pietanza che si è tanto desiderata. Per la psicologia, invece si tratterebbe di una necessità di coccole della futura mamma che si tramuta in voglia di cibo. Infine secondo la medicina, non è altro che la conseguenza della tempesta ormonale in atto nel corpo della gestante.

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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