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Come prevenire i pidocchi

Se anche voi avete un bambino che frequenta il nido, la scuola dell’infanzia o un centro sportivo fate attenzione ai pidocchi. La pediculosi non dipende da una scarsa igiene ma dall’assidua frequentazione di luoghi affollati.
Il contagio da pidocchi comporta notevoli fastidi sia per il bambino che per noi genitori.

Nonostante sia impossibile scongiurare in maniera definitiva la possibilità di prendere i pidocchi,ci sono alcuni comportamenti che possiamo adottare per provare a prevenire eventuali contagi :

  • Impariamo a riconoscere i sintomi dei pidocchi
    I pidocchi sono piccoli parassiti di colore bianco, grigio o marrone. Si concentrano maggiormente attorno alle orecchie e sulla nuca e si nutrono di sangue umano. Lontani dal cuoio capelluto sopravvivono, infatti, al massimo 2-3 giorni.
    Il sintomo più tipico dei pidocchi è il prurito sulla testa.
    Nei bambini però, molto spesso, i pidocchi non presentano sintomi, se non dopo settimane o mesi dall’infestazione. Per questo motivo, è molto importante fare dei controlli con il pettine, per individuare i primi annidamenti.
    Un altro sintomo che richiede un controllo accurato è la presenza di arrossamenti e graffi da grattamento nei punti a più alto rischio di infestazione, la nuca, l’attaccatura dei capelli e dietro le orecchie.
    Il sintomo più evidente ma non sempre riscontrabile attraverso un controllo superficiale è la presenza di piccoli puntini bianchi (uova, o lendini) sul fondo di ogni capello, che sono difficili da togliere, a differenza della forfora non si staccano dal capello muovendo le ciocche.
  • Facciamo controlli giornalieri costanti della testa del nostro bambino
    Il modo più sicuro per prevenire l’infestazione da pidocchi è un’ispezione giornaliera del cuoio capelluto preferibilmente con l’aiuto di un pettinino con i denti molto fitti. E’ consigliabile effettuare il controllo di giorno, davanti a una finestra, perché la luce artificiale può rendere le uova trasparenti, il che rende più difficile l’esame, specie quello di una capigliatura bionda.
    Nel caso in cui dovessimo riscontrare la presenza di lendini, dobbiamo sfilarle immediatamente, manualmente o con l’aiuto di un pettine fitto bagnato di aceto caldo. L’aceto, infatti, grazie al ph acido discioglie la sostanza adesiva che fissa le lendini al capello.
    Se il nostro bambino è stato contagiato dobbiamo attivare tempestivamente le stesse modalità di controllo su tutta la famiglia e provvedere ad un’accurata igiene delle casa e degli indumenti ed oggetti di uso comune.
  • Impariamo quali sono le modalità di contagio
    La trasmissione può avvenire sia per contatto diretto (da testa a testa), sia per contatto indiretto (con lo scambio di oggetti a contatto con il cuoi capelluto.
  • Insegniamo ai nostri bambini l’importanza di non condividere con gli altri bambini oggetti che vanno a contatto con il cuoio capelluto
    I pidocchi sono molto frequenti a scuola dove i bambini passano molto tempo a stretto contatto, per questo è importante che li rendiamo consapevoli dei rischi che corrono e per questo cerchiamo di dissuaderli dalla volontà di scambiarsi cappelli, bandane, pettini o qualsiasi altro oggetto che possa entrare in contatto con la testa.
  • Laviamo bene lenzuola, indumenti e strumenti usati dal nostro bambino
    Per gli indumenti, le lenzuola e gli asciugamani facciamo lavaggi ad alte temperature, mentre per gli oggetti come spazzole e pettini possiamo metterli a bagno con shampoo e alcol.
  • Facciamo attenzione a dove poggiamo la testa
    I posti a sedere sull’aereo, a teatro o nell’autobus sono spesso veicolo di pidocchi, un espediente che possiamo utilizzare è quello di stendere la nostra giacca sulla sedia prima di far sedere il bambino in un posto pubblico.
  • Usiamo con costanza repellenti
    È consigliabile non attivare modalità di trattamento tropo aggressive che potrebbero danneggiare la cute dei nostri bambini e rendere i trattamenti meno efficaci qualora si dovesse diagnosticare un futuro contagio.
    Tuttavia possiamo utilizzare alcuni prodotti naturali allo scopo di scongiurare un possibile contagio. I I pidocchi non amano:
    Olio di neem, passiamo alcune gocce di olio sull’attaccatura dei capelli dei bambini prima che vadano a scuola.
    Olio di Melaleuca, si trovano in commercio shampoo o balsamo con questo ingrediente, efficace per respingere i pidocchi.
    Olio di cocco, l’unico profumo non gradito ai pidocchi.
    Tea tree, mentolo, olio d’eucalipto, olio di lavanda, olio al rosmarino, che hanno un odore particolarmente pungente che non piace ai pidocchi. Possiamo aggiungere alcune gocce di questi oli allo shampoo prima di massaggiare la testa e poi metterne alcune gocce pure sulla fronte, nuca e dietro le orecchie dei bambini prima di mandarli a scuola.
    Anche l’aceto bianco di vino o di mela è un buon repellente, dopo lo shampoo possiamo risciacquare la testa del nostro bambino con una soluzione composta da 1 bicchiere di aceto e 1 litro di acqua.
    E’ preferibile non usare uno shampoo per uccidere i pidocchi, fino a quando non si ha la certezza di avere i pidocchi per non danneggiare il cuoio capelluto.
  • Miglioriamo le difese immunitarie
    Il contagio da pidocchi può dipendere anche da un indebolimento del sistema immunitario, pertanto assumere integratori a base di zinco e vitamina C può servire ad aumentare le difese dell’organismo. Gli integratori vitaminici da soli non prevengono i pidocchi né hanno un’azione diretta in caso di contagio già avvenuto.
  • Non facciamoci suggestionare
    Pensare ai pidocchi ci farà venire prurito alla testa, quindi, se ci comportiamo in modo consapevole rispetto ai rischi di un possibile contagio, non ci pensiamo troppo. Molto spesso la nostra immaginazione può giocare dei brutti scherzi!
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      Sono un'antropologa culturale amante del buon cibo e della lettura. Mi occupo di comunicazione sia per il web che per la carta stampata. Sono mamma di due meravigliosi monelli dai quali ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e lo racconto su Passione Mamma! Email: v.lodestro@passionemamma.it

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