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Come l’attaccamento materno incide sulla personalità del bambino

Che tipi di mamme siete? Vi considerate più affettuose e premurose oppure cercate di non rimanere sempre vicine al vostro bambino cercando di renderlo, per quanto possibile, indipendente?

Sapevate che la relazione primaria madre-bambino ha un’importanza fondamentale nel consentire un sano sviluppo della personalità del bambino?

Il tipo di attaccamento che una madre costruisce con il proprio bambino determinerà la risposta emotiva di quest’ultimo per tutta la sua vita.

La teoria dell’attaccamento è stata studiata dallo psichiatra inglese John Bowlby. Successivamente è stata poi ampliata con il contributo di Mary Ainsworth che ha ideato la ricerca Strange Situation.

Inizialmente si riteneva che il bambino sviluppasse uno stretto legame con la madre perché lei lo nutre. Studi successivi, da prima condotti sugli animali, hanno mostrato che i cuccioli tendono a mantenere la vicinanza verso la propria madre per cercare protezione e sicurezza, soprattutto in situazioni che percepiscono come pericolose e perciò hanno paura della separazione dalla madre.

A seguito di questi risultati, Bowlby giunse a sostenere che la relazione tra madre e bambino è da considerarsi, non più come un bisogno di dipendenza, ma basata sul legame di attaccamento che si sviluppa durante i primi mesi di vita.

Questo attaccamento deriva da una serie di schemi comportamentali, come il sorriso, la vocalizzazione, il pianto, il sollevare le braccia; tutte azioni che il bambino rivolge alla madre nella sua ricerca di sicurezza.

Bowlby sostiene, inoltre, che i genitori hanno il compito di fornire al proprio bambino una base sicura, dalla quale possa partire per esplorare il mondo esterno e verso cui possa ritornare nel momento del bisogno, con la sicurezza di essere confortato e rassicurato. Il ruolo del genitore consiste nell’essere disponibile, ma intervenendo solo quando è necessario.

La Ainsworth analizzò, poi, il modo in cui il bambino reagisce alla separazione dalla madre, i comportamenti di esplorazione che mette in atto, il suo atteggiamento in presenza dell’estraneo, e la reazione al ricongiungimento con la madre. In base alle reazioni dei bambini, la Ainsworth ha classificato tre diversi tipi di attaccamento: l’attaccamento sicuro, l’attaccamento insicuro-evitante e l’attaccamento insicuro-resistente/ambivalente.

Gli studi hanno dimostrato che, sulla base del proprio tipo di attaccamento, i bambini, nell’interazione col proprio ambiente, costruiscono delle rappresentazioni interne su di sé e le figure di accudimento. Tali rappresentazioni, funzionano come modelli, mappe di comportamento, che continuano ad essere attivate sempre nel corso dello sviluppo.

Ne deriva quindi che, le differenze individuali nel legame di attaccamento, determinano le differenze individuali nelle rappresentazioni mentali di sé, in interazione con le figure di attaccamento. Un bambino con un attaccamento sicuro acquisirà un modello operativo positivo, diventerà una persona che si prende cura di sé e degli altri, sensibile, amorosa, affidabile e questo influirà su tutte le sue relazioni. Al contrario, un bambino dall’attaccamento insicuro corre il rischio di vedere il mondo come un posto pericoloso nel quale le altre persone devono essere trattate con grande precauzione e si considererà incapace e non meritevole di amore.

L’esperienza infantile è determinante nello sviluppo della persona, come mamme, come genitori ed educatori abbiamo l’obbligo di crescere i nostri figli con amore, instaurando con essi un buon legame di attaccamento che determinerà anche in futuro i loro comportamenti emotivi.

Sono un'antropologa culturale amante del buon cibo e della lettura. Mi occupo di comunicazione sia per il web che per la carta stampata. Sono mamma di due meravigliosi monelli dai quali ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e lo racconto su Passione Mamma! Email: v.lodestro@passionemamma.it

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